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Gubbio, otto ragazzi positivi al Covid dopo il campo scuola

Euro Grilli
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Positivi al Covid dopo il campo scuola. Finora otto ragazzi che hanno preso parte al campo scuola organizzato dalla parrocchia di Santa Maria Ausiliatrice in Padule a Gubbio nella casa di accoglienza Ostello 2000 a Casteldelmonte di Acquasparta, dal 16 al 21 agosto, sono positivi risultati al Covid. La squadra eugubina era composta da 46 ragazzi di scuola secondaria di primo livello (media), undici animatori e il sacerdote don Mirko Nardelli, per un totale di 58 persone.

 

 

Tutti i ragazzi sono arrivati con mezzi propri, accompagnati dai loro genitori, e muniti di green pass rilasciato dopo un tampone. Il campo scuola si è svolto senza problemi fino a sabato 21 agosto, quando i genitori sono tornati a riprendere i ragazzi, senza alcun ritorno anticipato e tanto meno precipitoso. Del resto, alla conclusione della settimana, tutti i giovani stavano bene e nessun partecipante presentava sintomi da Covid. Tra domenica 22 sera e lunedì 23 agosto i primi sintomi si sono manifestati su un adolescente, poi risultato positivo al tampone, seguito da un altro ragazzo nel giro di qualche ora. La parrocchia di Padule ha subito chiesto a tutti i soggetti coinvolti nel campo scuola di fare i tamponi a scopo precauzionale. Mercoledì 25 il test rapido per la diagnosi del Coronavirus è stato effettuato da sacerdote, animatori, ragazzi partecipanti e genitori. Tutti risultati negativi, tranne un ragazzo che nel frattempo aveva manifestato alcuni sintomi. Giovedì sono iniziati i contatti con la Usl per compiere la mappatura e il tracciamento di tutte le persone coinvolte, invitate nel frattempo a rimanere in isolamento, fino alla diagnosi dei tamponi molecolari che sono stati campionati venerdì mattina.

 

 

Nel pomeriggio e nella mattinata di sabato sono arrivati i risultati dei tamponi molecolari che - al momento - sono risultati positivi per otto ragazzi (compresi i due adolescenti con i primi sintomi), che hanno partecipato al campo scuola. “Eravamo consapevoli che stavamo correndo un rischio - ha commentato don Mirko Nardelli, vice parroco a Padule e organizzatore della settimana - come lo erano i genitori che hanno firmato il patto di corresponsabilità, come previsto dalla normativa”.