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Covid in Umbria, ci sono più vaccini di scorta che prenotati: "avanzano" 25.840 dosi

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Alessandro Antonini
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Ci sono i vaccini ma mancano i vaccinandi. All’opposto di un mese fa.
Tra ferie e rinunce ormai la quota di dosi di scorta supera la riserva di dosi di vaccino anti Covid che l’Umbria ha stipate nelle farmacie ospedaliere. La quota in più che avanza è di 25.840 dosi, stando ai numeri di sabato 28 agosto. Sì perché a fronte di 1.274.974 consegnate ne sono state somministrate 1.159.808. Questo significa che la riserva è di 115.166 dosi. Ebbene i prenotati totali all’intera campagna vaccinale, sempre in base ai dati di ieri forniti dalla Regione, si fermano a 89.326. Ci sono quindi vaccini in più per quasi 26 mila dosi. 
Da Umbria digitale c’è la conferma di questa tendenza: da ieri e fino al 6 settembre c’erano 30 mila “posti liberi” negli hub vaccinali della regione. La Regione ha inviato 15 mila sms a coloro che hanno disdetto gli appuntamenti causa ferie o altri impedimenti per invitarli a riprenotare. Non c’è più bisogno della preadesione, basta entrare nel sito dell’ente (www.regione.umbria.it) andare nel link dedicato alla vaccinazione contro il Covid e scegliere luogo e data. Per la fascia under 19 anni non c’è bisogno di prenotazione. Basta presentarsi e arriva l’iniezione con vaccini Pfizer e Moderna. Si spera che proprio le adesioni dirette possano incrementare le vaccinazioni giornaliere, ieri ferme a 4.664. Meno di un terzo della potenzialità regionale. Il rischio è che poi a ridosso della riapertura delle scuole si crei un imbuto.

Proprio per incentivare a immunizzarsi il prima possibile la fascia più giovane, quella degli studenti di medie e superiori, venerdì il comitato dei pediatri di libera scelta e la direzione sanità hanno diramato un appello per convincere i genitori a far vaccinare i figli. “Il vaccino anti Covid-19” , è scritto nella nota, “fornisce un enorme vantaggio individuale, per la salute del singolo, ma anche collettivo, garantendo il mantenimento delle relazioni sociali, a scuola, in famiglia e nel tempo libero. È importante che i genitori che hanno scelto di vaccinarsi, per evitare l’infezione in forma grave e quindi il ricorso al ricovero ospedaliero, trasmettano ai propri figli la consapevolezza che solo il vaccino fornisce la sicurezza di mantenere una vita in salute e la libertà di frequentare altre persone senza pericoli”. Intanto dall’ultimo bollettino della Regione risultano 52 i ricoveri complessivi: -7 rispetto a venerdì- Scende di uno la quota della terapia intensiva. Restano 7 i ricoverati.

C’è un morto in più, è 91enne ed è residente a Panicale. I decessi in totale sono 1.429.
I nuovi positivi registrati nelle 24 ore sono 109 e i guariti sono 122. Gli attualmente positivi passano da 1.798 a 1.784.
Sono stati analizzati 6.975 test (5.171 antigenici e 1.804 tamponi molecolari). Il tasso di positività sul totale è pari a 1,56%. Stabile rispetto all’1,57% del giorno precedente.