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Rientro a scuola tra classi "pollaio" e green pass, a Perugia e Foligno si cercano spazi per i licei

Sabrina Busiri Vici
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A settembre tutti in classe. In Umbria il giorno 13 torneranno a scuola: 96.689 studenti. A questi vanno sommati i 15.682 bambini dei centri infanzia, si raggiunge così quota 112.371. E quest’anno, secondo quanto impone il decreto legge, tutti dovranno svolgere le lezioni in presenza. La misura è derogabile con provvedimenti dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome esclusivamente nelle zone arancioni e rosse, solo in circostanze di eccezionale e straordinaria necessità. E come si starà in classe? E’ d’obbligo rispettare il distanziamento di un metro. E dove le condizioni strutturali-logistiche degli edifici scolastici non lo consentono è previsto sempre l’obbligo delle mascherine. Ad eccezione dei bambini sotto i sei anni. 

 

 

Come si stanno organizzando le scuole ad accogliere gli alunni? I dirigenti scolastici stanno provvedendo alle soluzioni seguendo percorsi, per lo più, già sanati l’anno scorso. “Nel 2020-2021 il ministero ci ha erogato 1,2 milioni proprio per risolvere problemi di sovraffollamento nelle classi e allora è stato fatto tutto il possibile - spiega Giampiero Bondi, dirigente del Servizio edilizia scolastica e programmazione della Provincia di Perugia -. Quest’anno il ministero ha fatto un bando sotto Ferragosto per sostenere il reperimento di spazi attraverso locazioni, noleggi e ulteriori opere di edilizia leggere da portare a termine entro ottobre e rendicontare entro l’anno. La richiesta che abbiamo avanzato è di 600 mila euro”. E quali le situazioni più critiche? “Stiamo cercando soluzioni per il liceo scientifico Galilei - prosegue Bondi - che ha classi numerose e aule piccole. E qui stiamo valutando due possibilità: la locazione della palazzina Prosciutti di proprietà dell’Università per gli Stranieri nel parco Santa Margherita oppure la sede dell’istituto Fermi. Anche il liceo Alessi ha una situazione da valutare non critica come la precedente e, infine, stiamo lavorando per trovare soluzioni il liceo Marconi di Foligno. A breve avremo un ulteriore incontro con il Comune per valutare se c’è disponibilità di spazi”. 

 

 

Il vicesindaco di Perugia, Gianluca Tuteri, con delega alla scuola, assicura che in città non ci sono problemi di classi pollaio per medie ed elementari: “Attualmente sono in corso molti cantieri funzionali a migliorie e opere di messa a norma che saranno ultimati entro il 13 settembre”. E Tuteri aggiunge: “Assicureremo anche la regolare apertura e fruibilità delle scuole colpite dall’alluvione a Ponte Felcino, Villa Pitignano e Colombella”. Nessuna criticità è quanto rispondono anche dalla Provincia di Terni in merito al problema del sovraffollamento: “Solo piccoli interventi, non ci sono problemi di classi piccole con troppi alunni, le situazioni le abbiamo già sanate lo scorso anno”. Nessun intervento di ricerca spazi è quanto fa saper anche il Comune di Terni. Con una precisazione da parte del vice sindaco e assessore ai lavori pubblici, Benedetta Salvati: “Siamo rientrati nel bando del ministero dello scorso agosto e abbiamo ottenuto risorse per 200 mila euro che impiegheremo per opere di edilizia leggera: in particolare per il rifacimento dei servizi igienici alla scuola primaria San Giovanni (15 mila euro); per la copertura del tetto al centro infanzia Nobili (150 mila euro); per l’eliminazione delle infiltrazioni al centro infanzia De Santis (15 mila euro) e per il rifacimento dei servizi igienici alla secondaria di primo grado De Filis (20 mila euro). Sono tutte opere da compiere entro ottobre e rendicontare entro l’anno”. Dal distanziamento alla spunta verde. Tutto il personale dovrà possedere il green pass per l’inizio dell’anno scolastico. Dice il decreto. Il mancato rispetto del requisito è considerato assenza ingiustificata e a decorrere dal quinto giorno di assenza, il rapporto di lavoro è sospeso e non sono dovuti la retribuzione né altro compenso. Qual è la situazione in Umbria? Su 28.446 fra docenti e personale Ata risultano coperti 25.025. A venti giorni dall’inizio della scuola mancano 3.300 persone, ovvero l’11,6%.