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Turismo, il Trasimeno vola: boom presenze, uno su due è straniero. E anche settembre promette bene

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Un’estate positiva. Il Trasimeno nel 2021 ha risposto presente anche nell’ambito turistico. Italiani e stranieri hanno preso d’assalto il comprensorio lacustre, con meta sia il quarto bacino italiano per estensione che i suoi borghi storici. Lo confermano anche i numeri del mese di luglio stilati dalla Regione Umbria: 153.394 presenze, di cui 76.330 italiani e 77.064 stranieri. Un anno fa le presenze nel settimo mese dell’anno furono 113.179; di cui circa 72 mila italiani e 40 mila stranieri. Insomma, nel luglio 2021 si è notato un aumento del 26,2% di presenze, con un incremento notevole di turisti provenienti dall’estero (poco più del 50% del totale, contro il 35% del 2020).

 


“Non possiamo che essere soddisfatti - dice Michele Benemio, presidente del consorzio Urat, l’Unione dei ristoratori e albergatori del lago Trasimeno - Anche quest’anno il lago Trasimeno ha risposto presente. Abbiamo lavorato meglio dello scorso anno, i numeri di luglio lo confermano. Anche in prospettiva futura siamo ottimisti: almeno fino alla prima metà di settembre le strutture ricettive hanno prenotazioni, poi la situazione sarà in costante evoluzione in parallelo alla pandemia. È chiaro che noi speriamo di poter lavorare anche nei mesi successivi. A ottobre ci sarà la Perugia-Assisi, la Marcia per la pace, che qualche turista potrebbe portarlo. Poi speriamo nello svolgimento di Eurochocolate e della Fiera dei Morti a Perugia e, per finire, di Luci sul Trasimeno a Castiglione del Lago a dicembre. Vorrebbe dire che il peggio è passato e non ci sarebbero più chiusure. Ma ripeto, tutto è in evoluzione, non possiamo fare previsioni affrettate su come saranno i prossimi mesi”. 

 


Quel che è certo, come detto, è che quest’estate si sono rivisti gli stranieri. “Lo confermo - prosegue Benemio - Abbiamo rivisto olandesi, belgi e tedeschi, quelli che fino a prima del Covid erano il nostro punto di forza. Oltre a loro ci sono stati anche molti italiani, come nel 2020: i mercati sono sempre quelli, ovvero le regioni limitrofe, Campania, Veneto e Lombardia”. Ma oltre alle note positive, ci sono anche alcuni tasti dolenti. Come ad esempio le condizioni del Trasimeno. “Ogni struttura ha avuto dei problemi con i turisti - commenta il presidente di Urat - Sono stati in minima parte, però non erano soddisfatti delle condizioni del lago: acqua bassa, alghe, pesci morti, e chironomidi (i fastidiosi moscerini che non pizzicano ma che danno molto fastidio, ndr). Gli interventi non sono più rinviabili: bene il taglio delle alghe, ma ci servono anche i dragaggi e la lotta contro questi insetti, altrimenti il nostro settore continuerà a soffrire”.