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Quattro ragazzi perugini aggrediti in centro a Riccione, calci e pugni al volto

Sabrina Busiri Vici
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Quattro ragazzi perugini, fra i 17 e i 19 anni, sono stati vittime a Riccione di una doppia aggressione nella notte fra sabato 21 e domenica 22 agosto. La prima volta in viale Dante intorno alla mezzanotte e poi nei pressi di viale Ceccarini un paio d'ore dopo. Gli aggressori, di nazionalità straniera, sono scappati, messi in fuga da alcune persone intervenute in soccorso. I ragazzi, Lorenzo, Alessandro, Edoardo e Francesco, tornati domenica 22 agosto a Perugia, sono stati accompagnati dalle loro famiglie a farsi visitare in ospedale perché dopo l'aggressione hanno riportato lesioni e contusioni. Accertamenti in corso anche per una sospetta frattura della mandibola.

 

 


Nella ricostruzione, fatta da Lorenzo, l'aggressione è avvenuta quando i due gruppi si sono incrociati del tutto casualmente. “Tutto è nato da uno sgambetto che uno di loro ha fatto al nostro amico - racconta -. Camminavamo lungo il viale, loro erano in quattro o cinque e quando ci hanno visti passare hanno iniziato a fissarci. Poi la provocazione”. Lorenzo prosegue: “E' stato un attimo passare agli insulti quindi all'aggressione fisica. Noi non abbiamo risposto in alcun modo. Loro ci intimavano di tenere gli occhi bassi e non guardare. Per fortuna nel viale c'era gente e siamo stati soccorsi e loro si sono dispersi”.

 

 

“Abbiamo cercato aiuto dalle forze dell'ordine, in viale Dante c'è un punto di polizia, ma non ci siamo riusciti”. Da qui i ragazzi - secondo il racconto - sono stati riaccompagnati in albergo in viale Ceccarini. Ma la storia non è finita. Alcuni di loro sono saliti in camera, altri hanno proseguito la ricerca delle forze dell'ordine per denunciare quanto accaduto. “Ma intorno alle due abbiamo di nuovo incontrato i nostri aggressori - prosegue Lorenzo - questa volta erano molti di più, una cinquantina. Siamo stati di nuovo aggrediti prima con una bottiglia e poi alcuni si sono scagliati contro di noi prendendoci a pugni e uno di noi è stato gettato a terra e preso a calci e pugni, anche al volto”. Anche questa volta a intervenire sono stati i passanti e il gruppo degli aggressori si è disperso.