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Umbria, in tre mesi 1.265 nuove imprese: +40% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso

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Una media di quattordici nuove aperture al giorno, 1.265 nel trimestre aprile-giugno 2021. Ancora un segnale di ripresa per l’economia della regione con gli imprenditori che sempre più sembrano ritrovare fiducia nel sistema Umbria. I numeri sono quelli forniti dalla Camera di commercio ed evidenziano il grande balzo in avanti delle iscrizioni rispetto allo stesso periodo dello scorso anno quando erano state 904 (+40%). Un incremento della natalità che si avvicina ai valori pre Covid, come evidenzia il presidente della Camera di commercio dell’Umbria Giorgio Mencaroni. Sono 650 le imprese che nello stesso periodo hanno chiuso i battenti. Queste cifre portano il tasso di crescita dell’Umbria sullo 0,65%, più alta rispetto a quella delle Marche ferme allo 0,53%. 

 


Numeri che vanno a rinforzare quelli relativi al mercato del lavoro con i mesi di maggio e giugno che hanno registrato più di 28 mila nuove assunzioni stando ai dati forniti da Arpal Umbria, l’Agenzia regionale per le politiche attive del lavoro. Nei primi sei mesi del 2021, si sono registrati 69.695 avviamenti al lavoro, 2.557 trasformazioni di contratti a tempo indeterminato e 67.200 cessazioni. Il saldo tra avviamenti e cessazioni è positivo: +2.495. Gli effetti indotti dalla pandemia e dalle conseguenti sospensioni e limitazioni di molte attività economiche sono concentrati tutti nei primi quattro mesi dall’anno. Buone anche le prospettive occupazionali.

 

 

Secondo il bollettino del Sistema informativo Excelsior nel trimestre agosto/ottobre le assunzioni previste dalle imprese saranno 14.530, in crescita rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno per 5.320 unità di personale. Nel trimestre di riferimento sarà il comparto dei servizi ad offrire lavoro, con 9.690 entrate previste, segue l’industria con 4.840 assunzioni. Tra i settori in rilancio c’è quello dell’edilizia che dopo un lunghissimo periodo di crisi sta facendo registrare in Umbria un andamento positivo grazie al Superbonus 110% e alla ricostruzione post sisma.