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Terni, Centro Federazione canottaggio a Piediluco, no della Regione agli 800 mila euro per completare i lavori

Giorgio Palenga
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Quegli 800 mila euro che dovevano arrivare dai fondi dei canoni idrici, da parte della Regione Umbria, servono a completare il terzo stralcio dei lavori, quello dell’ammodernamento e della sistemazione del campo di gara del centro remiero Paolo D’Aloja di Piediluco, in provincia di Terni, che ora si chiama Centro di preparazione olimpica.

 

Soldi che sono lì, a disposizione di federazioni sportive nazionali che hanno sedi in provincia di Terni, da utilizzare per la realizzazione o il miglioramento di impianti per poter ospitare manifestazioni di livello internazionale. E invece la manifestazione di interesse predisposta dal Comune di Terni, a cui hanno partecipato le federazioni di tiro con l’arco e del canottaggio, con quest’ultima ad aggiudicarselo, non risponde ai requisiti previsti dalla legge regionale 12/2018 e quindi dalla Regione è stato formalizzata la bocciatura dell’istruttoria avviata a seguito dell’invio della documentazione da Palazzo Spada.

Una vera e propria doccia gelata, quindi, nell’iter per il completamento del progetto di ristrutturazione di tutto l’impianto, propedeutico ad ospitare un’edizione dei mondiali di canottaggio, in un primo momento fissata per il 2021 (poi il Covid fece slittare tutto) ed ora, con ogni probabilità, per il 2023, considerata la fine dei lavori.

Lavori che sono a buon punto per la palazzina degli uffici e per la palestra, mentre per il campo di regata si attendevano questi fondi. Una somma considerevole per la complessità dell’intervento. Basti pensare che solo di cavi ne occorreranno ben 27 chilometri, per non parlare del pontile per il quale, se si vuole avere uno standard da manifestazione di livello planetario, non bastano 160-170 mila euro.

 

Nunzio Sorrentino, direttore del Centro D’Aloja, alla notizia è caduto dalle nuvole. “Né io né il presidente federale sapevamo nulla – racconta al telefono – ci è stata comunicata l’uscita della notizia sulla stampa ma al momento non abbiamo avuto comunicazione ufficiali. Se siamo preoccupati? Aspettiamo di sapere e di capire. Certo, non possiamo che attendere delucidazioni con un po’ di trepidazione, visto che l’interesse di tutti è quello di completare i lavori nei tempi previsti”.

Insomma, al Comune di Terni non resta che preparare a tempo di record un nuovo avviso di manifestazione di interesse, magari stavolta premurandosi di verificare preventivamente con la Regione la correttezza anche formale del contenuto, e ricominciare daccapo. Avviso al quale potrebbe partecipare nuovamente anche la Federazione di tiro con l’arco, che in città ha un impianto di eccellenza assoluta a Campitello.

Intanto il capogruppo Pd in Comune, Francesco Filipponi, va all’attacco: “Il centrodestra sui canoni idrici, in passato ha fatto tante polemiche, ma ora che è al governo è del tutto incapace di utilizzarli. Palazzo Spada quindi non riesce nemmeno ad impegnare e a spendere gli 800 mila euro per gli impianti sportivi per il 2021”.