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Perugia, solidarietà di quartiere e spesa sospesa: così Borgobello aiuta le famiglie in difficoltà

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Spesa sospesa e pacchi speciali per sostenere venti famiglie in difficoltà nel quartiere. L’associazione Borgobello con i suoi volontari non è mai andata in vacanza. “La spesa sospesa in realtà non è stata mai interrotta”, spiegano la presidente dell’associazione, Luana Cenciaioli e una delle socie più attive, Antonietta Alonge. “L’iniziativa era nata nel quartiere sotto l’impulso del periodo più difficile del lockdown - proseguono - in un meccanismo di auto mutuo aiuto allargato: chi può lascia una offerta in alcune attività commerciali del quartiere (Umbrò, Pam local, La Bottega, la parafarmacia). La nostra organizzazione poi trasforma il contributo in un buono acquisto da consegnare ad alcuni residenti in difficoltà”. 

 


All’inizio la spinta di generosità di corso Cavour ha dato forte slancio all’iniziativa che si è un po’ attenuata in questi ultimi mesi. “Ma le situazioni di disagio e difficoltà non mancano e continuano ad esserci famiglie e persone sole che hanno bisogno di una mano” spiegano dall’associazione. E’ da qui che a giugno è partita l’esperienza dei pacchi alimentari quando l’associazione Borgobello è diventata capofila del progetto LabQua assieme ad altre 13 realtà. Grazie ai fondi regionali destinati all’emergenza Covid, dopo la prima esperienza positiva, a settembre l’associazione tornerà a consegnare dei pacchi alimentari ai residenti del quartiere in difficoltà. Tutto regolarmente registrato e fatturato ma con l’attenzione di sempre verso il vicino di casa e i suoi reali bisogni. Si tratterà il più possibile di pacchi personalizzati con una attenzione ai nuclei con bambini piccoli e anziani, alle esigenze delle persone e ai contesti sociali. Una modalità riservata e discreta, come già per la Spesa Sospesa, che non mette a disagio anche chi, per motivi avversi in questo momento, ha bisogno di una mano. 

 


Ma la solidarietà di quartiere a Borgobello ha tante facce e tante forme. E’ un esempio il centro estivo che questa estate ha ospitato 103 ragazzi dai 6 ai 11 anni in modo completamente gratuito. Il primo campus estivo organizzato dall’associazione, Tieffeu e Tangram, si è svolto nel quartiere di Borgobello dal 28 giugno al 30 luglio ed è stato realizzato grazie al contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dipartimento per le politiche della famiglia. La progettazione è stata realizzata da FormAzione, società impegnata nella progettualità del terzo settore, e che da anni si occupa di formazione ed educazione inclusiva, in risposta all’avviso EduCare. Ma preziosa è stata anche la collaborazione di residenti, commercianti e operatori culturali del quartiere che hanno contribuito al successo dell’iniziativa (oltre 140 le domande arrivate). E mentre proseguono tra cultura e aperitivi i venerdì di Borgobello, il 3 settembre la festa di fine estate sarà all’arena.