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Foligno, impennata di furti a Ferragosto: dieci bici rubate in sei giorni

Susanna Minelli
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Nuova ondata di furti di biciclette, quella che si è verificata nell'ultima settimana a Foligno. Da Ferragosto, infatti, segnalato il furto di ben dieci bici che i legittimi proprietari non hanno ritrovato nel luogo in cui le avevano posteggiate, nonostante sicure e lucchetti. Complice l'estate e la voglia di spostarsi in bici per non imbattersi nella canicola all'interno delle auto, molte volte costrette ad essere parcheggiate sotto il sole rovente, la bicicletta è il mezzo più utilizzato in città in questo periodo, considerata anche la natura pianeggiante del territorio urbano. Lucchetti e catene a poco servono molte volte: i ladri, infatti, spesso puntano ad asportare i pezzi che poi, con ogni probabilità, vengono riassemblati per creare biciclette ex novo e, di conseguenza, decisamente poco riconoscibili.

 

 

Gli ultimi furti segnalati dai cittadini si sono registrati presso Le Scale di Porta Romana in via Chiavellati (in questo caso sono stati ben due), piazza san Domenico, via Santa Maria Infraportas, viale Umbria e via del Cassero. Ritrovamenti sospetti, ma sembra da mettere in relazione ai furti, quelli di una bici rinvenuta sotto il ponte della Vittoria e di un’altra in via Pierantoni. Un genere di furti sempre più diffuso all’interno delle mura cittadine, soprattutto nei vicoli dove i malintenzionati possono svolgere con più sicurezza il loro compito e non essere sorpresi. Anche se il polo per antonomasia dei furti rimane quello del posteggio riservato alle due ruote che si trova in via Ottaviani, vicino la stazione ferroviaria e quella degli autobus.

 

 

Tuttavia non sono mancati casi anche nelle prime periferie. Addirittura i malintenzionati sono penetrati all'interno dei giardini e dei cortili privati per rubare le due ruote o smontare le componenti. Modalità di furto che fanno presagire l'esistenza di un mercato nero del riciclo degli accessori da bicicletta e che potrebbe valere un discreto giro d’affari per i ricettatori che si dedicano a questa attività. E per i cittadini non è rimasto altro da fare che denunciare il furto alle forze dell’ordine.