Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Lago Trasimeno un metro sotto lo zero idrometrico

Gabriele Burini
  • a
  • a
  • a

Un metro sotto lo zero idrometrico. La siccità fa male anche al lago Trasimeno. Il quarto bacino italiano per estensione in quindici giorni ha perso otto centimetri. Si è passati dal -92 del 3 agosto al -100 di metà agosto. Il dato fa ancor più impressione se si prendono in considerazione i primi giorni del mese di luglio, quando il Trasimeno toccava -70 centimetri sotto lo zero idrometrico. Temperature elevate, vento caldo e nessuna precipitazione le cause principali. Basti pensare che in tutta la regione, ad aprile ha piovuto solamente 21,8 millimetri di acqua. I numeri del Trasimeno comunque sono in linea con lo scorso anno, quando il lago a metà agosto segnava -102 centimetri. A settembre 2020 si avvicinava l’incubo di -120. Poi la pioggia arrivò e riuscire a evitare questo scenario. La speranza è che anche quest’anno la situazione si ripeta.

 

 


 

 Montedoglio ancora una volta salvagente estivo per buona parte della provincia di Arezzo, dell’Altotevere umbro e del Trasimeno, seppure sta quasi toccando il fondo. La stagione arida, le temperature torride e l’assoluta carenza di pioggia stanno facendo precipitare il livello dell’invaso con un calo stimato in circa 25-30 centimetri al giorno: particolari criticità non sono ancora emerse, Montedoglio ha sempre risposto presente alle massicce richieste di risorsa idrica ma se non piove le saracinesche potrebbero anche chiudersi. Almeno in parte. 

 

 

“Attualmente l’invaso di Montedoglio si trova ad una quota di 373,20 metri sul livello del mare – dice Domenico Caprini presidente dall’Eaut, ente che gestisce il bacino – che tradotto in pratica significa poco meno di 39 milioni di metri cubi di acqua invasata: esattamente un anno fa era almeno tre metri più alto in quota”. Senza alcun dubbio per la provincia di Arezzo Montedoglio costituisce il bacino di approvvigionamento idrico più importante e indubbiamente rappresenta anche il bacino più rilevante di tutta l’Italia centrale: i territori attualmente servizi sono quelli della Valtiberina Toscana e dell’Altotevere Umbro nonché quelli aretini, quelli della Valdichiana aretina e marginalmente senese; inoltre si aggiungono quelli contigui al nord-ovest del Lago Trasimeno, specchio d’acqua compreso dove viene garantito un flusso costante.