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Amelia, Pompeo Petrarca candidato: tutti i nomi dei dissidenti del Pd che lo appoggiano

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La spaccatura del Partito democratico di Amelia, in provincia di Terni, si delinea e si definisce. Si mostrano i muscoli dalla parte di Pompeo Petrarca, candidato a sindaco di mezzo Pd, M5s, e gruppi vari di centrosinistra. Per far capire che una grossa fetta del partito sta con Petrarca, e non con il segretario Piero Bernardini (questi candidato insieme a Renzi, Calenda, socialisti e vari moderati), la fazione che si definisce “Pd, Democratici per Amelia” mette diciassette nomi sul tappeto.

 

Ci sono i due segretari di circolo di Porchiano e Amelia centro, Terzo Rinaldi e Claudia Dionisi. Ci sono quattro componenti dell'assemblea provinciale del Pd, Nicoletta Valli (ex vicesindaco con Bellini), Federico Rinaldi, Alessandro Vescarelli, Marco Vignudelli. Ci sono i sette componenti del coordinamento comunale che hanno votato a suo tempo contro la candidatura del segretario Bernardini: Lucilla Ciuchi, Cupido Agnese, Virginia Filice, Matteo Mandò, Rita Novelli, Franco Rinaldi, Marco Venturi. Infine ci sono alcuni storici rappresentanti del Pd amerino, facenti capo al coordinamento di circolo di Amelia: Daniele Miliacca, gli ex assessori Sandro Romildo e Alvaro Sabatini; Franco Silvani. Senza attuali ruoli nel partito, ma storiche colonne del Pd, ci sono anche l'ex assessore fornolese Fausto Varazi e l'ex sindaco facente funzione Luciano Rossi, già candidato per Rete Resistente, gruppo che ora è entrato nella compagine di Petrarca. 

 


I muscoli dall'altra parte Piero Bernardini li mostra senza fare nomi, ma coi numeri: “Io non sono interessato a rincorrere quei nomi con altri nomi. Ci sono le deliberazioni di partito che parlano chiaro. L'unione comunale del Pd mi ha votato come candidato a sindaco con una maggioranza schiacciante, 14 a 7. Io sto seguendo il codice etico del partito. Il 28 luglio scorso gli organi ufficiali del Pd hanno rinnovato la decisione di candidarmi”.

Tra le due contrapposte metà del Pd e rispettivi alleati ci sono ancora i Verdi di Marco Rubini. Da sempre cercano unità, e non avendola trovata ora si trovano a dover scegliere se stare con l'uno o con l'altro. O magari, delusi dalle diatribe nel Pd, decidere di fare una terza lista di centrosinistra distante dalle altre due. In questa condizione ovviamente Laura Pernazza aumenta le sue possibilità di riconferma. Il sindaco uscente, che ha ufficializzato la sua ricandidatura all’inizio di agosto, anche se era nell’aria già da tempo il suo proposito di provare la rielezione, può infatti contare dell’appoggio di un centrodestra unito. Da Forza Italia a FdI, passando per la Lega
Ieri in serata, infine, Giuseppe Chianella, coordinatore dei Socialisti Terni, ha smentito il sostegno a Bernardini del suo partito.