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Perugia, i carabinieri smantellano rete di spaccio fra Santa Lucia e Fontivegge. Quattro gli arresti

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Una fitta rete di spaccio che includeva eroina, cocaina e hashish, da piazzare a Perugia - specialmente a Santa Lucia, da cui il nome dell'operazione dei Carabinieri, 'Santa Lucia 2', e, con minor frequenza, a Fontivegge - ma anche nei comuni limitrofi. I quattro soggetti arrestati, tutti già conosciuti dalle forze dell’ordine, dovranno ora rispondere delle ipotesi di reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso, mentre uno di loro sarà giudicato anche per il reato di omicidio colposo e morte come conseguenza di altro delitto.        

 

 

I fatti - Il pomeriggio del 16.08.2021, nei comuni di Corciano e Perugia, i militari del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di tre cittadini tunisini e uno di nazionalità polacca, due dei quali già ristretti per altra causa presso il Carcere di Capanne. I provvedimenti, emessi dall’Ufficio del Gip del Tribunale di Perugia al termine di una lunga e complessa attività di indagine, sono scaturiti a seguito della morte per overdose di una donna di 35 anni, avvenuta lo scorso mese di aprile in un comune di Arezzo: e sarebbe stato, secondo gli inquirenti, proprio uno degli arrestati, insieme ad un complice, a venderle la dose mortale.  

 

 

Le indagini condotte dai Carabinieri. e coordinate dalla Procura di Perugia, hanno così aperto la strada per individuare una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti, a capo della quale sarebbe stato identificato uno dei cittadini tunisini arrestati, che coordinava le attività illecite, mentre gli altri tre complici avrebbero portato a termine lo spaccio su strada. Stando a quanto emerge, il gruppo era in grado di gestire giornalmente quantitativi di droga che venivano venduti  sulle “piazze” perugine e dei comuni limitrofi.