Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Amelia, elezioni amministrative: M5S e parte della sinistra candidano Pompeo Petrarca. Spaccatura nel Pd

Pierluigi Sbaraglia
  • a
  • a
  • a

Cinque Stelle, una parte del Pd amerino (spaccato a metà), più altri soggetti di sinistra (Si e Rete resistente), presentano il loro candidato Pompeo Petrarca, ex bancario in pensione, in corsa per le comunali di ottobre 2021 ad Amelia, in provincia di Terni, dove il centrodestra ricandida invece il sindaco uscente, Laura Pernazza.

 

La lista unica di centrosinistra non ci sarà, dunque. Da una parte c'è questa coalizione, “Amelia domani”, e dall'altra l’alleanza che vede candidato il segretario del Pd amerino, Piero Bernardini, cui era stato chiesto di fare un passo indietro nel nome di un’unità che alla fine non c'è stata.

Bernardini ha con sé alcune sigle centriste come Renzi e Calenda, i socialisti, alcuni ex Udc, e due compagini civiche di estrazione moderata, “Civica per Amelia” e “Amelia 2030”. Da capire è come si muoverà sia l'elettorato che la struttura dirigente del Pd. Darà più peso al segretario Bernardini o alla componente “Pd – Democratici per Amelia” che appoggia Petrarca?

Con Petrarca ci sono alcuni nomi di peso del mondo dem amerino. C’è Luciano Rossi, ex sindaco facente funzione; c'è l’ex assessore ai lavori pubblici Fausto Varazi, della popolosa frazione di Fornole. Viene dato in forza a Petrarca il circolo di Porchiano e quello di Amelia centro. Bernardini invece ha con sé l’unione comunale, dove ha vinto il congresso per 14 a 7. E siccome a decidere le candidature e la linea politica è l'unione comunale e non i circoli, ecco che Bernardini ha dalla sua l’ufficialità dell'investitura Pd. Anche se per Bernardini “nessuno può arrogarsi il diritto si parlare a nome del Pd”, difficile è dire se il simbolo Pd, in questo momento, appartiene all'uno o all'altro, o a entrambi, o a nessuno. Lo statuto del partito dice che l'unione comunale decide a meno che l'alleanza scelta contraddica le indicazioni nazionali. E una contraddizione sembra non esserci.

 

Il partito ai livelli provinciale e regionale al momento non si esprime. C'era stato un tentativo, da parte dei vertici superiori, per chiedere a Bernardini di rinunciare, ma tale tentativo è naufragato. Per colpa di chi, anche qui, è difficile da dire. Forse si saprà qualcosa quando i candidati inizieranno a sfidarsi e affilare le armi.

Di sicuro appare volta più verso Petrarca che verso Bernardini la posizione dell’ex sindaco Bellini, oggi segretario provinciale del Pd. Con la candidatura di Bernardini già definita dall'unione comunale Pd, Bellini ha voluto l'allestimento di un nuovo tavolo per una candidatura unitaria, con relativa richiesta di un passo indietro da parte del segretario amerino e già candidato. I giovani del partito, spaesati, sono dati in cerca di posizione e di chiarezza.