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Covid in Umbria, un prof nov vax su 10 cambia idea e sceglie di vaccinarsi

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Alessandro Antonini
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Sono 368 i docenti e addetti del personale scolastico no vax che in Umbria hanno cambiato idea nell’ultima settimana e hanno aderito alla campagna di immunizzazione. Dopo l’introduzione dell’obbligo del green pass per svolgere il servizio a scuola, dal 1 settembre, chi non si vaccina rischia di essere sospeso senza stipendio dopo cinque giorni di inottemperanza. All’8 agosto scorso erano 3.868 i dipendenti di istituti di istruzione di ogni ordine e grado, università compresa, a non aver aderito alla campagna vaccinale. Stando ai dati del 15 agosto, sono scese a 3.500, conferma Umbria digitale, l’agenzia in house della Regione dell’Umbria che supervisiona i flussi di vaccinazioni per età e categoria. Uno su dieci circa (il 9,5%) ha repentinamente cambiato idea per paura di perdere il posto. 


Il comparto scuola in Umbria, compresi dipendenti pubblici e privati, conta 28.446 unità lavorative. 
Di queste - dati del 6 agosto - erano state vaccinate in 24.219. Ovvero l'86,1% del totale. Se a questo dato si aggiunge anche quello delle persone che hanno aderito alla campagna ma non sono state ancora vaccinate si raggiunge una copertura potenziale dell'86,6%. Che ora è destinata a crescere dopo il dietrofront Il generale Francesco Figliuolo, commissario nazionale per l’emergenza, ha chiesto un report dettagliato alle regioni entro il 20 agosto sul computo dell’immunizzazione del mondo della scuola. Palazzo Donini dovrà anche inserire 359 persone che hanno avuto il Covid e non sono ancora nel periodo in cui possono ricevere la dose di vaccino.
Ma per chi non si è vaccinato con seconda dose ci sono altre strade per ottenere il green pass. Il vaccino non è l’unica via per consentire al personale scolastico di ottenere il green pass.


La certificazione verde viene generata in automatico e messa a disposizione gratuitamente anche se sono strati ricevuti da 15 giorni vaccino monodose o prima dose, se si è risultati negativi a un tampone molecolare o rapido nelle 48 ore precedenti. Oppure se si è guariti dal Covid-19 nei sei mesi precedenti.
L’obbligo della certificazione verde, al momento, è valido fino al 31 dicembre 2021, ossia fino allo stop dello stato di emergenza. C’è anche la possibilità, per chi non può vaccinarsi per motivi di salute comprovati, di ottenere il certificato di esenzione. E’ previsto dalla circolare del ministero della Salute del 4 agosto. Il certificato viene rilasciato "nei casi in cui l’immunizzazione venga omessa o differita per la presenza di specifiche condizioni cliniche documentate, che la controindichino in maniera permanente o temporanea".