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"Solo il 2% degli incendi è naturale": parlamentari calabresi presentano Ddl per triplicare le pene ai piromani

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Un disegno di legge per triplicare le pene per i piromani, prevenire gli incendi e punire pesantemente chi provoca roghi. La proposta arriva da alcuni parlamentari calabresi, a prima firma Marco Siclari (FI):  "Si tratta di un reato da vigliacchi, le cui pene devono essere inasprite in maniera severissima" per i pericoli alla vita, agli animali e alle cose che questa condotta causa, e per l'allarme sociale che genera, si legge in una nota. "Solo il 2% degli incendi deriva da cause naturali, quindi nel 98% dei casi è la mano dell’uomo ad appiccare gli incendi ed in moltissimi casi tali condotte sono determinate da interessi economici - prosegue la nota - L’aumento delle pene, aggravate nel caso di morte di animali o di persone, prevede la reclusione fino all’ergastolo. Ciò che spesso manca, purtroppo, è la concreta possibilità, per la magistratura e le forze dell’ordine, di individuare con esattezza gli autori del reato". 

 

 

Il Ddl, si legge nella nota inviata dall’ufficio stampa di Forza Italia, "nasce dall’esigenza di eliminare una delle maggiori piaghe del nostro Paese, ossia la pratica diffusissima e deleteria di appiccare incendi in aree boschive durante la stagione estiva, che, purtroppo, anche a causa condizioni meteorologiche, si diffondono velocemente, devastando l’ambiente, provocando ingenti danni ed anche nei casi più gravi la morte di animali e di esseri umani". 

 

 

 

Proprio ieri il duro messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita in Sardegna nelle zone dell'oristanese colpite dal tremendo rogo di due settimane fa. "Vedere direttamente la devastazione provocata dagli incendi - ha detto - fa comprendere l’immensa portata dei danni provocati alla vita dei comuni colpiti e al loro territorio e del pregiudizio arrecato al futuro dei giovani. Chi se ne è reso colpevole ha sulla coscienza una gravissima responsabilità".