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Rientro a scuola, ministro Istruzione Patrizio Bianchi: "Stanziati due miliardi per la didattica in presenza"

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L'estate - strano a dirlo, sotto questa morsa anomala di caldo, e a un solo giorno dalla data più estiva di tutte - volge al termine, e l'argomento del rientro a scuola tiene banco in tutte le interlocuzioni governative. Il Ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha già tracciato la linea, ingenti investimenti per ritornare a scuola in presenza: "Stiamo mettendo in campo ogni azione necessaria per assicurare il rientro in aula con interventi mirati e puntuali. L’intesa raggiunta con le organizzazioni sindacali è un ulteriore tassello e testimonia l’impegno comune per garantire a ogni studentessa e a ogni studente il diritto di poter tornare a frequentare in sicurezza e in presenza la scuola, recuperando il rapporto con i loro compagni, i docenti, la socialità" sottolinea in una nota. "Continuiamo a collaborare, ciascuno per la propria parte di responsabilità, per sostenere le istituzioni scolastiche nel loro lavoro, per dare risposte alle famiglie e garantire il diritto allo studio a ogni studente. Abbiamo stanziato già oltre 2 miliardi per il rientro a scuola"

 

Poi, sui problemi del sovraffollamento delle classi scolastiche, certo non auspicabile in tempi di pandemia, aggiunge: "Per quanto riguarda il distanziamento, interveniamo dove ci sono le classi più numerose, che si concentrano soprattutto nelle scuole di secondo grado delle periferie urbane. Abbiamo risorse già stanziate per queste situazioni, fondi che ora distribuiremo rapidamente. Le scuole, poi, in accordo con le Aziende sanitarie locali e il Commissario straordinario, potranno intervenire a favore dei più fragili, specificatamente coloro che non sono vaccinabili e che risultano, quindi, anche i più esposti al contagi." Interventi mirati, dunque, per riaprire senza lasciare indietro nessuno.

 

 

Il Protocollo fa parte degli strumenti messi a disposizione per programmare al meglio il rientro di studentesse e studenti, tiene conto degli ultimi pareri del Comitato tecnico-scientifico per l’emergenza, delle disposizioni del ministero della Salute, della normativa vigente. Sono previsti un Help Desk per le scuole, che partirà a fine agosto, e tavoli territoriali di confronto presso gli Uffici scolastici regionali per una gestione capillare dell’emergenza.