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Strage di Plymouth: il killer si lamentava di non piacere alle donne. Fra le vittime la madre e una bimba di 3 anni

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La notizia della strage di Plymouth ha fatto il giro del mondo, e arrivano aggiornamenti sul profilo psicologico dell'autore, il 22enne Jake Davison, che si è tolto la vita dopo aver ucciso cinque persone, mentre altre due sono rimaste ferite nella sparatoria scatenata la scorsa notte nella città nel sud-ovest inglese. L'aggressore ha sparato, causandone la morte, a due donne, due uomini e a una bambina di 3 anni. Il raptus omicida dell’uomo, che secondo i media inglesi deteneva un regolare porto d’armi, è durato poco più di cinque minuti. Tra le vittime del killer 22enne c'è anche la madre. La donna, 51 anni, sarebbe stata la prima a essere uccisa, mentre si trovava in casa.

 

 

La Polizia ha escluso che l’atto sia stato condizionato da una matrice terroristica riconducendolo a un’atmosfera più privata, connessa con la profonda frustrazione esistenziale del giovane. Dall’analisi dei suoi profili social, infatti, emerge un profilo con evidenti disturbi e gravi problemi a relazionarsi con le donne. Davison aveva anche pubblicato anche un video di 11 minuti in cui lamentava di non riuscire a perdere peso, di essere socialmente isolato, di aver fatto molta fatica per incontrare delle donne. Aveva spesso fatto riferimento ai cosiddetti "incels", o "celibi involontari".

 

 

Si tratta di gruppi frequentati da uomini single, che incolpano il genere femminile per i loro fallimenti nelle relazioni sentimentali e amorose. Secondo la ricostruzione dei media britannici, il giovane si era spesso lamentato di essere "vergine" e di "non riuscire ad attrarre le donne". In più aveva confessato di sentirsi, a volte, come "Terminator". YouTube e Facebook hanno confermato che gli account appartenenti a Davison sono stati rimossi per aver violato le loro politiche su temi ritenuti delicati e sensibili. Sul fatto è intervenuto anche il primo ministro Boris Johnson, che ha inviato il suo messaggio tramite Twitter: "I miei pensieri sono con gli amici e la famiglia di coloro che hanno perso la vita e con tutte le persone colpite dal tragico incidente di Plymouth della scorsa notte".