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Grosseto, proseguono le indagini sul femminicidio di Silvia Manetti: la 46enne lascia due figli minori

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Lascia due bambini di 10 e 12 anni Silvia Manetti, la donna uccisa la scorsa notte a Monterotondo Marittimo, in provincia di Grosseto. La vittima, 46 anni, originaria di Altopascio in provincia di Lucca, è stata uccisa da una coltellata alla gola sferrata dal compagno, Nicola Stefanini, 48enne originario di Volterra, in provincia di Pisa. Rimasta in precedenza vedova, Silvia lascia due minori che ora sono completamente orfani dei genitori: "All’orrore e allo sgomento - spiega il sindaco Giacomo Termine, che per oggi ha proclamato lutto cittadino - Monterotondo Marittimo ha risposto con una profonda vicinanza ai figli della vittima. Le istituzioni, la rete parentale e amicale hanno formato una catena solidale di tutela dei ragazzi, per aiutarli a guardare al futuro".

 

 

Il movente dell'omicidio, per ora, resta oscuro. Secondo quanto si è appreso, la coppia aveva celebrato mercoledì sera il terzo anniversario della relazione, cenando in un ristorante vicino a Livorno. Su vari aspetti si stanno concentrando gli investigatori per il caso di femminicidio avvenuto ieri a Monterotondo Marittimo, nel grossetano, dove Nicola Stefanini, 48enne operaio in un'azienda della zona, ha ucciso con una coltellata alla gola la compagna Silvia Manetti, 46 anni, prima di costituirsi con una chiamata al 112. L’uomo resta recluso e, al momento, non ha ancora fatto chiarezza sul movente che lo ha spinto ad accoltellare a morte la donna, che lavorava come cuoca, con la quale aveva una relazione stabile. I Carabinieri di Grosseto, dopo la sua stessa chiamata in cui confessava l'omicidio, lo avevano trovato sporco di sangue e sotto shock. Sul sedile del guidatore, l'arma del delitto, un coltello a serramanico. Nel posto del passeggero, il corpo senza vita della vittima. 

 

 

 

"È successo ancora. La scia di orrore e violenza si allunga e succede nel nostro territorio, in Toscana. Ad essere uccisa da un uomo, il compagno, è l’ennesima donna, una mamma. La violenza contro le donne è un fenomeno contro al quale dobbiamo davvero mettere in campo ogni sforzo, a partire dalla promozione della cultura del rispetto e della parità". Così Alessandra Nardini, assessora alle pari opportunità della Regione Toscana.