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Napoli, il video del postino che butta la corrispondenza nella spazzatura fa scoppiare un caso

Christian Campigli
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Un video che ha fatto scalpore. Che ha suscitato indignazione. E tanta rabbia. Perché in un momento storico nel quale lavorare, avere un impiego fisso, uno stipendio garantito appare per molti come una chimera irraggiungibile, c'è, dall'altro lato della barricata, chi se ne frega di compiere il proprio dovere. Siamo a Napoli e le immagini mostrano in modo chiaro, nitido e inequivocabile un postino che prende la corrispondenza e la getta nel cassonetto dell'immondizia. Compiendo un vero e proprio reato, perché si impedisce a chi ha ordinato il nuovo bancomat di riceverlo a casa, non si informano i cittadini della multa presa per eccesso di velocità (con una sanzione che, così, aumenterà fino a raddoppiare), non si consegnano le bollette di luce e gas. Proprio nel Sud, dove la fame di lavoro è così forte. Il video mostra il portalettere che scende dal suo scooter e, come se nulla fosse, butta tutto ciò che avrebbe dovuto consegnare nel bidone della carta.

 

 

Così, la giornata di lavoro è terminata e lui può andarsene serenamente al bar o in palestra. Convinto di averla fatta franca. Peccato per lui che alcuni commercianti di piazza Bovio, nel centro del capoluogo campano, abbiano immortalato le sue imprese. I negozianti, una volta che il portalettere se è andato, hanno verificato i loro sospetti. Dentro il bidone la cartolina dell'amico dalla località di montagna, la comunicazione della banca e quella dell'INPS. In pochi minuti il video è diventato, come si dice in gergo, virale. Facebook prima e poi le chat di messaggistica istantanea (WhatsApp e Telegram su tutte) hanno fatto "girare" le immagini. E a Napoli, in un attimo, il tema del giorno non è più stata la possibile cessione di capitan Lorenzo Insigne. Ma il postino che non ha voglia di lavorare. Ovviamente non sono mancate nemmeno le reazioni politiche.

 

 

"Se le accuse verranno confermate - scrive sulla sua pagina Facebook il consigliere regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli - chiediamo che il soggetto venga denunciato e licenziato. Chiediamo che venga avviata un’indagine interna per chiarire la questione e capire se quella di gettare via la corrispondenza sia stata una pratica adottata da tempo dal portalettere in questione o magari da altri addetti. Il controllo civico è oramai uno dei mezzi per contrastare la mala amministrazione e l'illegalità sui nostri territori". Il post del consigliere è stato preso d'assalto e non si contano più i commenti, giunti in pochi minuti oltre i mille. Il tono è molto duro e, il novanta per cento degli utenti chiede il licenziamento immediato del porta lettere. È bene ricordare la sentenza numero 24582 della Suprema Corte di Cassazione (29 giugno 2012). "L’agente postale addetto al recapito che omette di consegnare ai destinatari la corrispondenza commette il reato di cui all’articolo 616 del codice penale (violazione, sottrazione e soppressione di corrispondenza)". Un disservizio grave, al quale si somma la rabbia popolare verso chi ha "il posto fisso", ma non ha alcuna voglia di lavorare.