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Terni, incendio deposito rifiuti a Maratta, ordinanza del sindaco per il consumo dei cibi e l'allevamento

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L'incendio divampato nel pomeriggio di giovedì 12 agosto 2021 nella stazione di selezione e trasferenza dei rifiuti Asm di Maratta, a Terni. che ha interessato un nastro trasportatore ed un capannone per il deposito dei materiali, rischia di mettere a dura prova - ancora una volta - il sistema di gestione dei rifiuti del territorio di Terni.

Le fiamme, sviluppatesi rapidamente, hanno sostanzialmente distrutto l'impianto, centrale nel sistema di selezione e smaltimento dei materiali. Sul posto si sono portate cinque squadre dei vigili del fuoco che, con tutto il personale disponibile in quel momento, hanno domato le fiamme: operazione che ha consentito anche alla densa nube di fumo nero alzatasi da Maratta, di dissolversi nel giro di alcuni minuti. Spetterà ad Arpa Umbria accertare le eventuali conseguenze ambientali del rogo - che nell'aprile del 2020 erano state modeste se non assenti -, soprattutto in termini di qualità dell'aria

 

In attesa di avere i risultati degli accertamenti compiuti nell'immediatezza del rogo, in virtù del principio di precauzione stabilito dalla normativa vigente, ha proposto l’emissione di un provvedimento ordinativo. La proposta è stata recepita dal sindaco di Terni, Leonardo Latini, che nella tarda serata di giovedì 13 agosto 2021 ha emanato un’ordinanza con cui viene definita un’area con il raggio di tre chilometri dal punto dell’incendio, dove, sempre per il principio di precauzione, vigeranno le seguenti regole:

 

1) Il consumo di prodotti alimentari coltivati sarà possibile solo dopo accurato lavaggio con acqua associato a strofinamento delle superfici e, ove possibile, alla rimozione del rivestimento superficiale mediante spellatura o sbucciatura;
2) il divieto di consumo dei prodotti coltivati nell’area individuata, da parte dei soggetti più a rischio, come bambini, donne in gravidanza e in allattamento;
3) il divieto di raccolta e consumo di funghi epigei ed erbe spontanee;
4) il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile;
5) il divieto di utilizzo dei foraggi e dei cereali destinati agli animali, raccolti nell’area individuata.

I risultati dei monitoraggi dell'Arpa saranno tempestivamente resi noti ai cittadini non appena nelle disponibilità dell’amministrazione comunale e potranno essere utilizzati per rimodulare e/o revocare l’ordinanza.