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Stati Uniti, padre ossessionato da QAnon uccide i figli piccoli perché avevano "Dna di serpente"

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Una autentica e tragica follia si è consumata negli Stati Uniti. Ossessionato dalla profezia QAnon, un uomo di Santa Barbara ha rapito i suoi figli, di due anni e di 10 mesi, li ha portati in Messico dove li ha uccisi con un fucile subacqueo. L’Fbi ha ricostruito l’orribile delitto commesso da Matthew Coleman che, arrestato al suo rientro negli Stati Uniti, ha confessato il suo omicidio, giustificandolo con le ’rivelazioni' ottenute grazie alla setta convinta che vi sia un’elite maligna che tenta di controllare il mondo contro la quale combatteva, e combatte, Donald Trump.

 

 

L'uomo era convinto che la moglie possedesse "Dna di un serpente" e l'avesse trasferito anche alla progenie. Era stata proprio la moglie a chiamare la polizia quando sabato scorso il marito era sparito, con i due bambini, a bordo del camper a bordo del quale quel weekend dovevano partire per le vacanze. La donna era apparsa comunque tranquilla, dicendosi convinta che il marito non avrebbe messo in pericolo i bambini e che sarebbe tornato.

 

 

 

Invece il lunedì ha fatto ritorno da solo, e la polizia ha trovato tracce di sangue nel camper. Poi la confessione: Il padre ha detto di essere stato costretto ad uccidere i figli per "salvare il mondo da mostri" e di sapere che stava commettendo un atto atroce, "ma era l’unico modo per salvare il mondo".