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Foligno, in commercio il drone che avvista subito gli incendi e supporta gli interventi

Felice Fedeli
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Ha la forma di un piccolo aereo, decolla da una catapulta ed è in grado di volare per molte ore su boschi e foreste a rischio di incendio. E’ il Rapier, il nuovo drone ad ala fissa sviluppato dall’azienda toscana Sky Eye Systems (gruppo Oma di Foligno), che è in grado di individuare precocemente eventuali focolai, di supportare gli interventi dei mezzi antincendio da terra e dal cielo e anche di controllare h24 le aree pericolose o in fiamme. Il velivolo, pensato per le esigenze dei carabinieri forestali o dei vigili del fuoco, può essere infatti dotato di una serie di sofisticati sensori, dalle camere elettro-ottiche e infrarossi fino ad un mini-radar ad apertura sintetica (denominato “SkySar” e sviluppato dalla stessa Sky Eye Systems), capace di operare in condizioni di scarsa visibilità causa fumo e anche di notte.

 

 

 

“Un solo Rapier, sia in versione X-25 che in versione X-SkySar, posizionato baricentricamente in una delle regioni italiane, sarebbe in grado di intervenire rapidamente in qualsiasi area del territorio regionale e di fornire in tempo reale immagini e dati molto preziosi per affrontare efficacemente un incendio boschivo”, spiega l’ingegner Giovanni Fumia, responsabile marketing di Sky Eye Systems.

 

 

 

“La scelta di un velivolo ad ala fissa, invece di un multirotore, consente di avere una velocità maggiore, di effettuare voli ad ampio raggio e di poter affrontare missioni di lunga durata. Al termine della missione, il drone atterra grazie ad un paracadute e a due grossi airbag, con una procedura completamente automatizzata ed user-friendly, come quella eseguita per il decollo a mezzo catapulta, e può essere rapidamente preparato per un altro volo”.
Il Rapier ha un peso massimo di 25 chilogrammi, un range operativo di quasi 100 chilometri e un’autonomia da 6 a 16 ore a seconda della missione e del sensore imbarcato.