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Quintana, trionfo del Cassero con Luca Innocenzi: vittoria numero 14 e record della pista | Foto

Gabriele Grimaldi
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Vittoria del Palio numero 14 e nuovo record della pista con 51"87 totalizzato alla prima tornata. E’ Luca Innocenzi del rione Cassero ad aggiudicarsi la 75esima edizione della Giostra della Quintana, la prima del 2021 dopo lo slittamento da giugno ad agosto a causa della pandemia e la seconda nella storia sotto Covid. La tenzone della rinascita, come è stata definita dal comitato centrale e dai priori, ha regalato grande spettacolo tanto all’interno del Campo de li Giochi che fuori dall’impianto.

 

 

Tutto si è svolto nella massima sicurezza e nel rispetto delle regole prestabilite e preannunciate dall’Ente Giostra già nei giorni scorsi in accordo con forze dell’ordine e istituzioni: distanziamento nelle file all’esterno e nei posti occupati all’interno, misurazione della temperatura, controllo del Green Pass, posti nominativi e uso delle ne fuori dall’impianto. 

 

 

Gli oltre 3000 spettatori presenti al Campo, tra cui la presidente della Regione Donatella Tesei e i sindaci di Norcia e Preci, hanno potuto godere così di un autentico spettacolo in piena sicurezza. E hanno potuto vivere, come aveva auspicato il presidente dell’Ente Giostra Domenico Metelli sulle colonne del Corriere dell’Umbria, tre ore in spensieratezza lasciando a casa i problemi e il timore costante del Covid

 


Nella prima tornata Melosso, cavaliere debuttante del Badia, esce di scena in anticipo per un anello mancato insieme al veterano Gubbini dello Spada che colpisce una bandierina. Nella seconda Chicchini del Contrastanga dice addio alla tenzone non riuscendo ad infilare un anello. Con lui salutano anche Finestra dell’Ammanniti che manca un anello e colpisce due bandierine e due big, entrambi candidati alla vittoria finale come Scarponi del Giotti e Paci del Croce Bianca che mancano un anello ciascuno. Alla terza tornata si presentano Fondi del Pugilli, Candelori del Morlupo, Zannori de La Mora e Innocenzi del Cassero. Il Pertinace gestisce l’ampio vantaggio accumulato e porta a casa il palio, il numero 14 della sua contrada.