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Cene e balli senza mascherine, poi risse ripetute: locale chiuso per 15 giorni

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Aggressioni e risse, locale chiuso 15 giorni. Nel pomeriggio di sabato 7 agosto il personale del commissariato di Assisi e della divisione di polizia amministrativa della questura di Perugia ha notificato a un locale di Bastia Umbra un ordine di chiusura per quindici giorni, sospendendo l'autorizzazione per l'esercizio dell'attività di pubblici spettacoli e pubblica somministrazione di cibo e bevande.

 

 

Quattro gli episodi che hanno portato alla notifica del provvedimento: a metà luglio e nel giro di due giorni, gli agenti agli ordini del vicequestore aggiunto Francesca Domenica Di Luca hanno scoperto che durante una cena organizzata per centinaia di persone, non solo molte erano sprovviste di mascherina ma anche intente a ballare nonostante la normativa in materia; per questo motivo, è stato elevato un verbale di accertamento e contestazione. Poi, poche ore dopo, altro episodio: la polizia di Stato e i carabinieri guidati dal tenente colonnello Marco Vetrulli sono intervenuti per una rissa. Quando le forze dell'ordine sono arrivate i protagonisti erano già in fuga, ma all'interno del locale c'era un nutrito assembramento di giovani che ballavano in pista, senza rispettare le distanze di sicurezza. Per questo motivo polizia e carabinieri hanno fatto sgomberare il locale e multato nuovamente i titolari.

 

 

Un terzo episodio, risalente a due giorni prima, è stato scoperto grazie a un referto dell’ospedale: gli agenti in questo caso hanno scoperto che, durante un party, un giovane era stato aggredito da sette sconosciuti, finendo al pronto soccorso. La rissa – secondo la ricostruzione - era cominciata nel locale e proseguita all’esterno. Poco più di una settimana dopo, i controlli della polizia hanno permesso di identificare 25 persone, di cui due già note alle forze dell'ordine, mentre la notte successiva i controlli per un possibile assembramento dovuto al deflusso post chiusura, hanno permesso di scoprire, all’esterno del locale, un ragazzo che veniva picchiato con pugni e calci mentre era a terra. Per questo motivo, vista la “compromissione della sicurezza pubblica e la possibile reiterazione di fatti di particolare gravità”, le licenze del locale sono state sospese per quindici giorni.