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Umbria, 3.868 tra docenti e Ata non vaccinati rischiano la sospensione

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Francesca Marruco
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Sono 3.868 i dipendenti di scuole - di ogni ordine e grado, università compresa - che in Umbria, rischiano di essere sospesi se non cambieranno idea sul vaccino. Tante infatti sono le persone che ad oggi non hanno ancora nemmeno aderito alla campagna di immunizzazione della categoria specifica del personale scolastico. Che in tutto in Umbria, compresi pubblici e privati, conta 28.446 unità. Di queste, al momento sono state vaccinate in 24.219.

 

 

Ovvero l’86,1% del totale. Se a questo dato si aggiunge anche quello delle persone che hanno aderito alla campagna ma non sono state ancora vaccinate si raggiunge una copertura potenziale dell’86,6%. Ci sono infatti circa 60 persone che avevano avuto un appuntamento per il vaccino e lo hanno rimandato e ce ne sono un novantina in attesa di ricevere l’appuntamento per la prima dose. Sono invece giù prenotate, con appuntamento fissato 274 persone. Nel computo del variegato mondo del personale scolastico, di cui il generale Francesco Figliuolo, ha chiesto un report dettagliato alle regioni entro il 20 agosto prossimo, ci sono anche 359 persone che hanno avuto il Covid e non sono ancora nel periodo in cui possono ricevere la dose di vaccino. Rispetto alla media delle altre regioni italiane, la potenziale copertura vaccinale umbra non è male se si considera l’86,6% .

 

 

Il dato fornito dalla Regione non è in linea con quello nazionale che vede l’Umbria ferma al 74%ma, secondo quanto spiegato recentemente dal commissario all’emergenza Covid, Massimo D’Angelo, il disallineamento sarebbe da imputare al mancato riconoscimento da parte della struttura nazionale di molti codici fiscali di persone che si sono vaccinate perché appartenenti a una determinata fascia di età e non come appartenenti alla categoria scuola. L’Umbria invece sostiene di aver incrociato le liste e per questo può collocare molte più persone vaccinate nella lista del personale scolastico. Al momento quindi sono poco men o di 4 mila le persone che, stando a quanto approvato, rischiano la sospensione e lo stipendio. Sempre che non ci ripensino e tornino sui loro passi di qui al suono della campanella.