Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Perugia, gira con la Bmw da 90 mila euro ma non paga l'assicurazione: multato

  • a
  • a
  • a

Va in giro a bordo di una Bmw X5 da 90 mila euro ma non paga l’assicurazione. Quando ieri mattina è stato fermato dagli agenti di polizia locale a Ponte San Giovanni si è giustificato dicendo che se ne era scordato. I vigili non ci soni passati sopra. E’ scattata una sanzione da 849 euro. E non sono andati giù durissimi. Per la legge in questi casi è anche previsto il sequestro del mezzo, fino alla stipula della polizza assicurativa della durata di almeno 6 mesi. Più la confisca, nel caso in cui non vengano pagati multa e oneri di trasporto e custodia del mezzo rimosso.

La multa potrà essere ridotta di un quarto se l’assicurazione verrà stipulata entro 30 giorni. Oppure se il mezzo verrà rottamato. Non è questo il caso: l’auto di proprietà del giovane perugino, residente nella frazione di Ponte San Giovanni, è nuova fiammante. In Umbria un residente su tre paga in ritardo l'assicurazione automobilistica. Ossia quando il contratto è già scaduto, nel cosiddetto periodo di comporto. Il rischio è quello di sforare di qualche giorno e di incorrere nelle sanzioni, come è successo al proprietario della Bmw. In questa speciale classifica il cuore verde è quinto a livello nazionale, con il 28,3% di automobilisti che rinnovano l'rc durante durante in 15 giorni di dilazione (consentita). I dati arrivano da uno studio di Facile.it del giugno scorso: è stato analizzato un campione di oltre 339.000 contratti di rinnovo.

Al primo posto si trovano gli automobilisti residenti in Abruzzo; qui il 29,6% del campione ha rinnovato la polizza oltre la data di scadenza, entro i 15 giorni di tolleranza concessi dalla legge. Seguono nella graduatoria gli assicurati residenti in Sicilia (29,2%) e in Calabria (28,8%). Il periodo di comporto viene usato con meno frequenza, invece, dagli automobilisti del Trentino-Alto Adige, dove solo il 21,3% ha rinnovato l'assicurazione durante i 15 giorni di tolleranza. Seguono gli automobilisti del Friuli-Venezia Giulia (22,1%) e dell'Emilia-Romagna (23,3%).