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Umbria, tra 20 giorni inizia la vendemmia. Prime stime di Confagricoltura: "Produzione in calo del 20%"

Patrizia Antolini
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Venti giorni che valgono una annata. La vendemmia, come da tradizione, partirà in Umbria attorno al 20-25 agosto: quest’anno a pesare sulla stagione le gelate della scorsa primavera e la siccità di questo mese e mezzo che decideranno le sorti e le ambizioni dei viticoltori umbri.
“E’ stata una stagione turbolenta - commenta Niccolò Barberani, enologo e proprietario dell’omonima cantina dell’Orvietano assieme al fratello Bernardo - ad aprile si sono verificate delle gelate a macchia di leopardo che hanno soprattutto colpito le varietà precoci come Chardonnay, Sauvignon e Sangiovese. Il freddo ha trovato le piante proprio in fase di germogliamento... Una situazione, come abbiamo verificato - prosegue Barberani anche presidente sezione vitivinicola Confagricoltura Umbria - che non ha interessato allo stesso modo tutte le coltivazioni ma che da nostre stime fa ipotizzare danni per il 20% della produzione”.

 

 

Fortunatamente la stagione poi si è ripresa: “Abbiamo avuto una pioggia abbondante nel mese di giugno che ha permesso alle piante di rafforzarsi”. E ora? Da un mese e mezzo circa le precipitazioni sono poco frequenti e poco abbondanti. Per Albano Agabiti la situazione rischia di essere grave: “E’ ancora presto per fare delle previsioni - dice il presidente umbro di Coldiretti - il gelo ha sicuramente ridotto la produzione e la siccità che continua ad andare avanti non sono una partita semplice. Se non piove la situazione sarà compromessa. Ora non possiamo far altro che aspettare”. Dello stesso parere anche Barberani che aggiunge: “Le piante stanno resistendo abbastanza bene, segno che c’è ancora acqua nel terreno. Ma in questi 20 giorni si gioca tutta la stagione.

 

 

 

Se non piove il rischio sarà anche sulla resa del mosto, se invece pioverà anche più avanti ci saranno belle sorprese per i produttori. Speriamo!”. 
La produzione nazionale, secondo Coldiretti, si stima in calo del 5-10% a livello complessivo per un quantitativo compreso tra i 44 e i 47 milioni di ettolitri, ma molto dipenderà sia dall’evoluzione delle temperature che influiscono sulla maturazione sia dall’assenza di nubifragi e grandinate che hanno un impatto devastante sui vigneti e sulle quantità prodotte. In Italia si attende comunque una annata di buona/ottima qualità anche se l’andamento della raccolta sarà influenzato molto dal resto del mese di agosto e da quello di settembre per confermare le previsioni anche sul piano quantitativo.