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Perugia, albanese arrestato per spaccio di cocaina a Ponte San Giovanni: liberato il giorno successivo

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Alessandro Antonini
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Spaccia indisturbato a bordo della sua auto nonostante fosse stato espulso dall’Italia con divieto di rientro fino al 2022. E’ stato arrestato venerdì in flagranza di reato,a Perugia. Dopo la convalida, tuttavia, è stato subito rimesso il libertà. Grazie al rito direttissimo, infatti, ha ottenuto la sospensione condizionale della pena. L’udienza si è tenuta sabato mattina davanti al giudice Matteo Cavedoni.

 

L’uomo, 57 anni, macellaio albanese, in Italia senza fissa dimora, è stato ammanettato in flagranza di reato dai carabinieri di Ponte San Giovanni mentre cedeva tre dosi cocaina a un magrebino in via Tramontani. Aspettava il compratore a bordo di una Ford Focus nera. Gli hanno trovato addosso altri 415 euro. Che stesse lì per smerciare droga, i militari lo sapevano anche da una precedente attività investigativa. Un’ulteriore conferma è arrivata durante le redazioni degli atti dell’arresto in caserma: sul cellulare Samsung sequestrato è arrivata la chiamata di un tossico che voleva acquistare stupefacente. E’ stato convocato dai carabinieri e ha confermato che l’uomo in caserma era il “corriere” che gli consegnava droga da tre mesi. 

 

Nella sentenza di convalida viene confermato che “ l’imputato è stato colto in via Tramontani nella flagranza della cessione della sostanza stupefacente sequestrata all’acquirente. I carabinieri hanno visto chiaramente l’arrestato che consegnava, rimanendo a bordo della propria auto, involucri sulle mani dell’altra persona” Dentro c’era la cocaina sigillata. “E’ inoltre emerso”, è scritto nella sentenza a carico del 57enne, difeso da Daniela Paccoi, “che l’imputato ha fatto rientro in Italia, successivamente all’esecuzione del decreto di espulsione (del 2017) mediante accompagnamento alla frontiera e nonostante il divieto di fare ricorso in Italia per la durata di cinque anni”. Ebbene davanti a tutto questo “non è stata richiesta dal pm l’applicazione di alcune misura cautelare e il giudice ha ordinato “l’immediata liberazione del dell’imputato, se non detenuto per altra causa”.