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Allarme incendi anche in Umbria, oltre 20 roghi spenti dai pompieri nell'ultima settimana

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Alessandro Antonini
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Oltre venti roghi in sette giorni. Di cui 13 boschivi. Su quattro di questi ultimi c’è l’indagine su un’eventuale origine dolosa. 
E’ stato superlavoro nell’ultima settimana per i vigili del fuoco dell’Umbria. I numeri arrivano dall’ispettore dei pompieri del cuore verde, Mirco Temperini. Tra i tredici incendi di boschi i più impegnativi sono stati quelli di Cesi, San Biagio della Valle - l’ultimo in ordine di tempo - e i quattro in zona Lago.

Su questi in particolare si sono concentrate le attenzioni dei vigili del fuoco. “Quattro incendi nello stesso luogo in un breve lasso di tempo esigono accertamenti”, fa notare Temperini. Le indagini sugli incendi dolosi vengono avviate dagli uffici ispettivi dei pompieri e condotte dai carabinieri forestali. Nella maggior parte dei casi gli accertamenti portano tuttavia a risultanze “colpose”. Per lo più riconducibili alla combustione di scarti vegetali. Verifiche sono in corso anche per l’incendio che ha colpito l’area dell Media Valle del Tevere, tra San Biagio e Spina, dove sono state impegnate cinque quadre e un elicottero. Sono stati coinvolti campi per oltre 40 ettari. “Le operazioni di spegnimento”, hanno fatto sapere i vigili intervenuti, “sono state particolarmente difficoltose a causa del vento, le fiamme hanno minacciato diverse strutture industriali, una delle quali salvata dalle fiamme solo grazie alla prontezza di una delle squadre presenti sul posto. Il rogo ha lambito anche alcune abitazioni”. A supporto per la bonifica di tutta l’area sono intervenuti anche i volontari della protezione civile di Marsciano e una squadra dell’Agenzia forestale. Un altro incendio nei giorni scorsi si è verificato a Pieve Pagliaccia: dalle sterpaglie si è propagato nel bosco vicino. Altro rogo segnalato a Gubbio, zona Semonte. Altri sei si sono verificati in aree boschive delle province di Perugia e Terni.


Poi ci sono gli incendi segnalati nei centri abitati o nelle zone industriali. Se ne contano sette. Tutto nell’ultima settimana. Ieri altri roghi sono divampati al Pischiello, zona Lago, uno a Montepennino, sul Montefalco, e altri piccoli incendi di entità minore. Ieri ci si è messo anche il forte vento, i vigili del fuoco in provincia di Perugia nel corso della mattinata sono intervenuti in una ventina di casi. Particolarmente colpite le zone di Perugia, Torgiano, Bastia Umbria, Assisi e Gualdo Tadino. Le chiamate sono arrivate per alberi abbattuti o rami spezzati caduti in strada o nei pressi delle abitazioni. Intanto ieri dall’Umbria è partita una colonna mobile composta da 5 unità e due mezzi, una autobotte e una campagnola, come rinforzo al comando di Campobasso sempre per l’emergenza incendi.