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Storie di imprese per una visione di futuro, Norcia simbolo della ripartenza

Sabrina Busiri Vici
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Storie di impresa in una visione del futuro. Nei panel conclusivi della seconda edizione del Glocal economic forum di ESG89 sabato 31 luglio in piazza San Benedetto a Norcia si è parlato di rivoluzione del digitale (Tomassini/Vetrya e Bellerio/Eolo), di bellezza come fonte di ispirazione (Crociani/Ti Stye it), ma anche di un modello di sostenibilità che parta da Norcia (De Cesaris/Unistra) e di valore dei giovani (Guzzini/Fratelli Guzzini). E ancora, con il governatore Attilio Fontana è iniziato il secondo panel in cui si è trattato di modello Lombardia, di ripartenza in termini di forte spinta dai territori, del settore dell’edilizia (Di Bona/Calcestruzzi e Metelli/Luigi Metelli). Della necessità di disegnare nuovi modi di stare insieme di convivenza civile, di cambiamento che parta dall’educazione che crei una nuova coscienza collettiva. Questo in particolare è quanto ha detto Marcella Mallen di Asvis, alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile. “Dobbiamo tornare a fare di nuovo le cose che sappiamo fare meglio - ha detto Mallen - : rete e comunità, apertura alla diversità e coscienza collettiva”. A concludere sono stati chiamati l’imprenditore Oscar Farinetti e il senatore Gaetano Quagliariello.

 


Dalla due giorni sono emersi segnali incoraggianti dell’economia locale evidenziati nella prima giornata dalla presidente Donatella Tesei. “Una luce in fondo al tunnel inizia a intravedersi” anche per il presidente di ESG89, Giovanni Giorgetti. “I dati del Pil italiano ci fanno pensare che il futuro ben ragionato e ben pensato può darci delle soddisfazioni”. Dal forum, una priorità: “Le imprese che abbracciano questi temi diventano competitivi nel mercato interno ma anche in quello globale”, ha sottolineato Giorgetti.

 

 

Opportunità dal dramma del terremoto possono arrivare anche per Norcia e per i numerosi borghi del territorio. Di questo ha parlato il sindaco Nicola Alemanno intervenendo alla sessione mattutina a palazzo Seneca coordinata dal professor Franco Cotana alla presenza di Marcello Capra del ministero della Transizione ecologica e di numerosi ingegneri, imprenditori ma anche di giovani studenti e ricercatori. “Dalla ricostruzione può arrivare l’opportunità di rendere Norcia sicura e sostenibile. Con un processo di ricostruzione radicale può essere recuperato il gap accumulato in questi anni. Quando torneremo a pieno titolo nel modello di sviluppo di riferimento lo faremo quindi con presupposti forti. Oggi - ha proseguito il sindaco - siamo alla vigilia della ricostruzione di una grande polo scolastico, di tantissime strutture pubbliche, ma anche di interi borghi, come quello di Castelluccio, centro abitato situato oltre 1.500 metri di altezza”. Si ricorda che Norcia, infatti, è stata scelta da ESG89 come simbolo del desiderio di ripartenza dopo il terremoto, le chiusure e la crisi economica. “Una città che diventa ambasciatrice di un nuovo modello di sviluppo”. In Italia e in Europa.