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Covid in Umbria, flop del primo vaccine day per gli over 60. Solo 25 prenotazioni

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Alessandro Antonini
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Flop per il primo vaccine day nelle farmacie. Era dedicato agli over 60 che non hanno ancora aderito alla campagna di immunizzazione. Su 32.500 che ancora mancano all’appello, ieri alle 17 le farmacie di Federfarma hanno registrato solo 25 prenotazioni con relative somministrazioni. In tutta la regione. 


Il prossimo open day vaccinale per questa fascia di età è fissato per sabato 6 agosto. Per quella data ci sono un centinaio di appuntamenti. Ma sono da confermare. Il vaccino utilizzato è il Jhonson & Jhonson, monodose. L'iniziativa è rivolta sia agli umbri che ai turisti. Dunque la campagna di sensibilizzazione che doveva partire prima di questo doppio appuntamento non ha raggiunto i risultati sperati. Sono circa 32.500 mila gli umbri non vaccinati sopra i 60 anni di età. Nel dettaglio si tratta di 2.209 over 90 su una platea di 18.200. Risultano cinque mila le persone di età compresa tra 80 e 89 anni che al momento non hanno optato per il vaccino, su un totale di 66.700. Ammontano a 8.700 i 70-79enni, su 97.500 complessivi. Sono 16.600 circa i 60-69enni che non hanno aderito, su 114.600. I dati sono al netto di coloro che hanno contratto il virus di recente e perciò devono attendere settimane o mese prima di ricevere la prima dose.


Il piano della Regione è mettere al riparo la parte più a rischio della popolazione dal propagarsi della variante Delta. L’Umbria, secondo l’ultimo report dell’Istituto superiore di sanità, è tra le otto regioni d’Italia dove ormai è presente al 100%. Ha cioè soppiantato completamente inglese, brasiliana e ceppo originario. Nella regione su 13 campioni prelevati il 20 luglio, 13 sono della cosiddetta variante indiana. Che ha una capacità di propagazione di uno a sette. Ogni positivo sette contagiati. Al momento si registra un’incidenza quasi quadruplicata di nuovi casi su 100mila abitanti : dai 22 della scorsa settimana agli 81 dell’ultimo monitoraggio ministeriale. In numeri assoluti negli ultimi sette giorni i nuovi positivi sono stati 639. Ma resta a incidenza praticamente zero l’ospedalizzazione: solo 5 casi in una settimana (ieri la quota era a 19), invariato a due il numero delle rianimazioni occupate. Questo perché, è stato detto dal nucleo epidemiologico regionale, il virus in questa fase si concentra sulla fascia 16-25 anni producendo per lo più asintomatici o paucisintomatici. Certo stanno aumentando i casi di assistenza domiciliare da parte delle Usca, le unità speciali di continuità assistenziale istituite per l’emergenza Covid. 

Intanto è atteso oggi il superamento del milione di dosi somministrate in Umbria: ieri erano 999.186, con il 58,9% della popolazione che ha ricevuto il ciclo completo. 
Con una sola dose siamo al 73% del totale. Resta indietro la fascia 12-19: manca all’appello l’82% su una platea di 63 mila umbri.