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Iniziata la demolizione dell'ex fabbrica Ellesse: al suo posto un supermercato Oasi

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Alessandro Antonini
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E’ cominciata la demolizione dell’ex fabbrica Ellesse, a Corciano. 
Al suo posto verrà un supermercato Oasi.
Le previsioni di apertura sono di 24 mesi dall’inizio dei lavori.
Resterà intatto invece il centro direzionale: qui c’è una trattativa aperta per la vendita o l’affitto ma al momento la struttura resta vuota. 
Il futuro dell'area che si estende su 50 mila metri quadrati a Ellera di Corciano, non è legato soltanto alla recente acquisizione da parte del gruppo di centri commerciali Oasi. 


La catena di store della famiglia Gabrielli ha acquistato la parte più consistente del capannone dismesso ormai dal 1994. Ci sono poi 3 mila metri quadri già stati edificati: è arrivato il McDonald’s.
Dal Comune di Corciano il sindaco, Cristian Betti, aveva fatto sapere che “a livello urbanistico la destinazione commerciale non prevede la necessità di ulteriore varianti”. Soprattutto ci sarà una riduzione sostanziale della cubatura edificata. L'area attende una riqualificazione da cinque lustri. Tutti i progetti di rilancio o i propositi di vendita sono naufragati negli anni. Nel nuovo centro Oasi, stando alle intenzioni formulate in fase di compravendita, è preconizzata una targa in ricordo dell'azienda che fu. 
Ellesse, ossia le iniziali di Leonardo Servadio, l'imprenditore che la fondò nel 1956, è stato un marchio storico dell'abbigliamento sportivo italiano, simbolo del made in Italy e del made in Umbria. Una marca che, dopo la cessione alla holding inglese Pentland Group, è tornata ad essere tra le più di tendenza sia sul fronte dell'abbigliamento sportivo ma anche nel più vasto campo del casual. La riqualificazione dell’area, fa sapere Leonardino Servadio, “permette la valorizzazione dello stesso centro direzionale”, importante esempio di architettura made in Perugia firmata da Bruno Signorini.

Bruno, fondatore dello studio Signorini, realizzò quella che ancora oggi è considerata un’opera di rilievo, tanto da finire pubblicata nella guida dell'architettura moderna di Zanichelli degli anni '80. Il problema è che resta invenduta da troppo tempo. L’edificio è inutilizzato ormai dal 1994 ed è stato oggetto dell’attenzione dei writers della zona. Con l’insediamento del gruppo Oasi tutta l’area sarà delimitata e non mancheranno i controlli sul fronte sicurezza.