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Ristori Covid illegittimi in Umbria, sequestro a imprenditore "contiguo" alla camorra

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Alessandro Antonini
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Ha ottenuto quasi 18 mila euro di ristori a fondo perduto per l’emergenza Covid ma non ne aveva i requisiti. 
Sì perché la sua ditta edile il 9 maggio 2017 aveva ricevuto un’interdittiva antimafia da parte della Prefettura di Perugia. Lui è considerato vicino alla camorra.


Così è scattato un sequestro preventivo per la stessa somma. Il titolare, definito dagli inquirenti “contiguo” ai casalesi, è indagato per percezione indebita di contributi pubblici. Lui è Augusto Pezzella, 57 anni, originario di Casal di Principe. L’azienda è la Cmp, fino al dicembre 2019 aveva sede e operava a San Martino i Campo. Ora sta a Caserta. Il Procuratore capo Raffaele Cantone spiega che il magistrato si è mosso “sulla base degli elementi informativi, acquisiti dai finanzieri del Gico e dal Gruppo provinciale interforze, circa, contiguità dell’unico socio nonché amministratore della società ad ambienti della criminalità organizzata riconducibili, in particolare, al clan camorristico dei casalesi”.
Con l’interdittiva emessa quattro anni fa , al soggetto “è precluso avere rapporti contrattuali con le pubbliche amministrazioni ovvero ottenere contributi, finanziamenti, mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo, comunque denominate, concessi dallo Stato o da altri enti pubblici, per lo svolgimento di attività imprenditoriali, per il tempo di durata degli effetti dell’interdittiva”.


L’amministratore della società, “inviando tramite il portale dell’Agenzia dell’entrate l’istanza per la concessione del contributo previsto per l’emergenza Covid, in assenza dei requisiti richiesti, si è reso responsabile del reato previsto e punito dall’articolo 316-ter del codice penale, omettendo informazioni dovute e realizzando un illecito profitto”, è scritto nel decreto che blocca per la precisione 17.838.000 euro sui conti della Cmp.
L’atto di sequestro preventivo è stato chiesto dal pm Massimo Casucci e firmato dal gip Piercarlo Frabotta.