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Terni, torna Umbria jazz dopo due anni di attesa. Ospite speciale Fiorella Mannoia

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Il marchio di Umbria jazz ritorna a Terni dopo due anni di stop per colpa della pandemia che ha impedito il regolare svolgimento delle ultime due edizioni di Uj Spring. Sarà settembre il mese del ritorno, un fine settimana lungo, dal 16 al 19, quattro giorni con artisti di fama internazionale che si esibiranno tra dieci location. Complessivamente 54 eventi, 18 band e circa 90 musicisti coinvolti. L’evento è stato presentato mercoledì 28 luglio a palazzo Montani Leoni, sede della Fondazione Carit che sin dall’inizio ha offerto pieno sostegno alla kermesse ternana. Presente il patron di UJ nonché direttore artistico Carlo Pagnotta, insieme a Gian Luca Laurenzi, presidente della Fondazione di partecipazione Umbria Jazz e alle istituzioni: la presidente della Regione Donatella Tesei in collegamento da Perugia, Paola Agabiti, assessore regionale alla Cultura, il sindaco Leonardo Latini e Luigi Carlini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Terni e Narni.

L’evento di fine estate, come è stato sottolineato, sarà un episodio unico perché dal prossimo anno si tornerà alla classica scadenza primaverile con Umbria Jazz Spring, dal 14 al 18 aprile. Piena sintonia tra le istituzioni e la Fondazione Umbria Jazz per riallacciare il filo di un evento che ormai fa parte stabilmente del sistema Uj che ha trovato una consolidata articolazione territoriale nell’itinerario Terni-Perugia-Orvieto. “Terni - è stato evidenziato dall’assessore Agabiti - è a tutti gli effetti una città di Umbria Jazz, evento che di fatto unisce l’Umbria con la musica”. Il clou del festival è ambientato nell’anfiteatro romano, dove si svolgeranno i quattro spettacoli serali. Intensa è la programmazione nei locali, ben sette (Baravai, Fat Art Club, Pazzaglia, Rendez Vous, Caffè del Corso, l’Ecurie, ristorante Piazzetta, Mishima) che ospiteranno tutti i giorni concerti pomeridiani e serali- “Questa volta non c’è il Bugatti - ha detto Pagnotta - ma non è detto che dal 2022 non possa tornare con noi”. Infine una location d’eccezione: la cascata delle Marmore dove si esibiranno i Funk Off. Il pianoforte occupa un ruolo speciale con tre pianisti ai vertici della scena nazionale ed europea: dal duo Rita Marcotulli-Dado Moroni si va al piano di Danilo Rea (con ospite speciale Fiorella Mannoia), fino alla star Monty Alexander, giamaicano di nascita e newyorkese di adozione.

Pianista, oltre che cantante e songwriter, è anche Sergio Cammariere, alla guida di un ottimo quintetto jazz. E poi due band di caratura internazionale, i cubani El Comité e il gruppo funky di Ida Nielsen, bassista danese che ha fatto stabilmente parte degli ultimi progetti di Prince. Nel Baravai stage, Alessandro Bravo e Angelo Lazzeri. Nei club, le band Accordi Disaccordi il quartetto di Daniele Scannapieco e il sestetto guidato dal trombonista Roberto Rossi e dal sassofonista Piero Odorici.