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Mercato coperto, dal restauro spuntano due fasci littori: il caso diventa politico

Sabrina Busiri Vici
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“All’ingresso di Perugia chi arriva non può trovarsi davanti il fascio littorio, un simbolo doloroso. Il dipinto riemerso e restaurato non può e non deve rimanere dov’è”. La questione la pone Francesco Zuccherini, consigliere comunale del Pd, dopo il sopralluogo dei gruppi di minoranza al cantiere del Mercato coperto. L’oggetto del caso sono appunto i riemersi dipinti murali di due fasci littori accanto ai grifi.

 

 

Le raffigurazioni si trovano in entrambi i lati dell’open space della nuova struttura destinata a diventare hub agroalimentare e non solo, punto focale della città. “I due fasci fino a quel momento nascosti e non visibili ora sono stati ristrutturati e messi in bella mostra” rileva Zuccherini. “Un intervento del genere stride con tutto questo, e anche con il tema dell’impiego delle risorse pubbliche (6 milioni a cui si aggiungono 1,5 milioni da fondi privati ndr) - aggiunge il consigliere -: non è accettabile che, con fondi pubblici, venga ristrutturata e riqualificata un’opera raffigurante il fascio littorio, notoriamente simbolo del Partito Nazionale Fascista, e di quel regime autoritario che ha segnato in modo drammatico e violento l’Italia del Novecento”.

 

 

E conclude: “Siamo rimasti tutti sbigottiti nel vedere quanto è stato fatto, la riflessione ora deve necessariamente aprirsi”. Nessuna valenza politica, rispondono dal Comune. Dall’amministrazione, inoltre, viene precisato che il restauro è stato eseguito secondo le indicazioni imposte dalla soprintendenza, in quanto il mercato coperto è un bene vincolato. Dopo le opere di consolidamento nel 2019 ci fu appunto un sopralluogo della soprintendenza che individuò la necessità di riportare alla luce i dipinti murali coperti probabilmente dopo la fine della guerra ma di cui alcune foto in bianco e nero contenute negli archivi comunali ne danno testimonianza. Zuccherini da parte sua dichiara di non aver ancora trovato testimonianze dirette di quei dipinti e ribatte: “Anche nell’ufficio del presidente del consiglio comunale è raffigurato un fascio littorio. Nulla in contrario. Questa però è un’altra vicenda: il mercato coperto sarà una delle porte della città", ha sottolineato.