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Città di Castello, Salvini scopre le carte per il candidato sindaco: "Sarà un civico"

Felice Fedeli
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 Bagno di folla al mercato di Trestina per Matteo Salvini, leader della Lega che è arrivato in Altotevere per spingere la raccolta firme per il referendum sulla giustizia (a fine mattina in 150 avevano vergato il loro autografo) e per parlare anche delle prossime amministrative che interesseranno Città di Castello.

 

 

“Proporremo una scelta di buonsenso e di buongoverno. Spero che il sindaco sia civico come in tante altre realtà in Italia, un imprenditore, un professionista che possa rappresentare tutti i cittadini di questo Comune e penso che la Lega sarà protagonista”. E giù applausi sotto gli occhi dei parlamentari della Lega che lo accompagnavano: Riccardo Augusto Marchetti, Virginio Caparvi e Valeria Alessandrini. Presenti anche la referente provinciale Lega Perugia, Manuela Puletti e il referente di Città di Castello, Giorgio Baglioni.

 

 

Nel suo applaudito comizio Matteo Salvini ha spaziato su temi locali e questioni di carattere nazionale: "I soldi dell'Europa vanno usati anche per sistemare la E45, l'Umbria è una terra stupenda, ma poi devi fare lo slalom per arrivarci, bisogna collegare bene l'Altotevere che è una terra straordinaria di lavoro e agricoltura. Sono orgoglioso di essere martedì mattina a Trestina, non so quanti altri segretari di partito o leader nazionali possano dire di aver fatto altrettanto.  Se abbiamo raggiunto 400mila firme con il Covid e con il caldo vuol dire che una riforma della giustizia è qualcosa che vogliono tantissimi italiani. Ringrazio Donatella Tesei e la squadra di governo dell'Umbria che ha messo in sicurezza questa splendida terra, adesso la situazione è sotto controllo, le piccole regioni non devo essere penalizzate dai nuovi criteri di classificazione, l'Umbria non può essere considerata come Lombardia e Lazio, bisogna continuare ad avere buonsenso e cautela, ma senza condannare tutte le piccole attività come baristi, albergatori o ristoratori che non possono essere trasformati in controllori o poliziotti. Green pass? Bisogna mettere in sicurezza i fragili e gli anziani, il vaccino salva la vita, però obbligare giovani di 12-13 a fare questa scelta assolutamente no".