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Covid in Umbria, a Marsciano oltre 250 isolamenti. Variante delta colpisce due bambini

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Alessandro Antonini
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“In questo momento sono 64 le persone positive mentre sono 252 quelle in quarantena fiduciaria”.
E’ quanto riferito dal vicesindaco di Marsciano, Andrea Pilati. In numeri crescono ancora, dopo il focolaio per la festa degli Europei. Il bilancio è pesante: tre centri estivi chiusi, due bambini contagiati dalla variante delta, un tasso di positivi per mille abitanti di 3,45, secondo solo a Calvi dell’Umbria (3,95, ma con soli 7 casi). Per numeri assoluti Marsciano, città di 18 mila abitanti, è seconda solo a Perugia e a Terni. Pilati, che ieri è stato costretto a girare un video rivolto alla cittadinanza, sottolinea che “non ci sono, almeno fino ad oggi, persone ricoverate. Ci sono tuttavia alcuni soggetti con sintomi che vengono costantemente monitorati presso il proprio domicilio dal servizio sanitario”. In particolare per 4 pazienti con sintomi sono necessarie le cure domiciliari da parte delle Usca, le unità speciali anti Covid di continuità assistenziale.

“Da circa una settimana sul territorio comunale di Marsciano”, continua Pilati, che invita tutti a rispettare le norme base anti contagio, “è in atto un aumento dei casi di Covid-19 e delle quarantene fiduciarie. Una risalita dei contagi sta interessando tutta l’Italia e non solo, ma certamente il cluster che nella nostra città si è originato sta determinando numeri importanti soprattutto per quanto riguarda le quarantene, con tutti i disagi che ne conseguono”.
Per fortuna il tracciamento del dipartimento prevenzione dell’Usl 1 è intervenuto in tempo. Casi positivi e contatti sono stati presi in carico entro le 24 ore dal servizio igiene e sanità pubblica, di cui è responsabile Igino Fusco Moffa, sotto il coordinamento di Antonella Monsignori, punto di riferimento del tracciamento per la Media valle del Tevere, e il lavoro prezioso delle collaboratrici Nicoletta Titoli e Cristina Cortese. Hanno lavorato anche 13 ore al giorno nelle ultime due settimane. Pilati prova anche a ribattere sulle accuse - arrivate soprattutto a mezzo social - di presunti mancati controlli da parte della polizia locale e del moltiplicarsi di eventi nel week end, soprattutto in centro, diventato isola pedonale con relativo via vai di passanti.

Il cluster di Marsciano non si è originato a seguito dello svolgimento di eventi che sono stati autorizzati e che vengono valutati e controllati dalle autorità, a partire proprio dal Comune. Tutto è scaturito a seguito degli assembramenti spontanei nella più completa inosservanza delle misure di sicurezza vigenti, che si sono avuti a Marsciano, come nel resto d’Italia, a seguito dei festeggiamenti per gli europei di calcio”. Peccato però che il contagio continui a correre, a Marsciano, sopra la media regionale. E non è la prima volta che accade. Intanto proseguono le segnalazioni di quarantene violate. Le sanzioni per ora sono solo annunciate.