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Terni, donna senza utero chiede la maternità surrogata. L'ultima parola passa al Tribunale

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Maria Sole Giardini continua a lottare per lei e le 6 mila donne in Italia che sono affette dalla sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser, ovvero nate senza utero. Queste donne non possono avere bambini anche se sono fertili. Qualche giorno fa ha incontrato Matteo Salvini ad una conferenza ad Orvieto.

“L’ho invitato a prendere un caffè per parlare di gestazione per gli altri - spiega - e gli ho consegnato quattro lettere di altrettante donne che vorrebbero diventare madri nel proprio Paese. Due di loro hanno lottato con il cancro, una con un incidente orribile, una con la mia stessa sindrome. Tutte hanno scritto al senatore per un dialogo civile e per chiedergli di legalizzare la gravidanza solidale in Italia”. Maria Sole è una donna ternana che ormai lotta da anni e ha voglia di stringere tra le braccia un bambino, ma le uniche soluzioni per diventare mamma sono tre: l'adozione, l’intervento di trapianto di utero che ha tempi lunghissimi e la gravidanza surrogata. Quest'ultima al momento in Italia sembra essere vietata, anche se la legge 40 parla solo di divieto di commercializzazione dell’utero. Per questo è stata fatta una proposta di legge dall'associazione Luca Coscioni per la maternità solidale che tradotta è la gestazione per altri senza alcun compenso.

Maria Sole intanto ha fatto una serie di appelli per trovare una mamma solidale e fra le tante risposte ricevute, tutte donne pronte ad aiutare Maria Sole a raggiungere il suo sogno, ne ha scelta una, ma ora sarà il Tribunale a decidere. “Abbiamo già presentato - continua Maria Sole Giardini - tutta la documentazione rispettando scrupolosamente i dettami della proposta di legge promossa dall'associazione Luca Coscioni. Ora stiamo apettando la risposta con la speranza che sia positiva”. Fin da piccola Maria Sole ha dovuto convivere con la sindrome di Mayer Rokitansky Kuster Hauser, superando molti ostacoli e difficoltà. Al suo fianco ha un grande uomo, il marito, che l'ha sempre sostenuta in questa continua lotta per diventare genitori.