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Covid in Umbria, i positivi non vaccinati salgono all'83%. Stop effetto Draghi sulle prenotazioni delle dosi

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Alessandro Antonini
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La percentuale dei non vaccinati tra i nuovi casi di Covid cresce, in Umbria. Rispetto a una media degli ultimi giorni che oscillava tra il 70 e il 75%, con i dati di ieri si è arrivati all’83%. In virus cioè insiste sempre di più sulla fascia non immunizzata. Su 95 nuovi contagiati nella regione nelle ultime 24 ore, i non vaccinati neanche con una dose sono 79. Sette hanno avuto una sola iniezione. Nove sono con ciclo completo. Per questi ultimi non si registrano casi con sintomatologia di rilievo. Il numero del contagio alle 8 di ieri è calato rispetto ai 129 positivi del giorno precedente.

Giù anche i ricoveri: undici, tre i meno rispetto al dato di venerdì. Si registra un paziente contagiato in più in terapia intensiva. Sono due al momento, in tutto. Ancora invariato, cioè a zero, il numero dei nuovi decessi. I guariti sono in tutto sono 21, nelle 24 ore. Gli attualmente positivi tornano sopra quota mille. Sono 1.017 per essere precisi. Traina il focolaio di Marsciano (63 positivi a ieri pomeriggio, con numeri in continua crescita), ma ci sono altri cluster anche al Lago. A Castiglione 13 attualmente positivi, 17 a Magione. A Passignano (8 casi) sospese le attività dei rioni. In tutta la regione sono stati processati 4.110 test (1.689 tamponi e 2.421 antigenici) con un tasso di positività del 2,3. Il giorno prima era al 2,6. Intanto sul fronte vaccini è stata superata quota 1.018.931 dosi consegnate, con 943.003 somministrate. I totali prenotati al momento sono 141.072.

Nei primi giorni dopo il green passo il dato è più che raddoppiato. Ma già ieri il fenomeno si è normalizzato: 1.374 prenotazioni. Il giorno clou dell’effetto Draghi (il 23 luglio) sono arrivate 3.342. Ieri si è arrivati a un numero più alto rispetto a 10 giorni fa (tra i 700 e i 900 al giorno) però in linea con il periodo immediatamente precedente al decreto. Intanto in piazza IV Novembre è andata in scena protesta di una settantina di persone contro il pass vaccinale. Una manifestazione organizzata in tutta Italia che ha toccato anche il capoluogo perugino.