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Covid in Umbria, a Marsciano dopo la festa degli Europei chiusi altri due centri estivi. Isolamenti a quota 214

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Alessandro Antonini
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Altri due centri estivi chiusi, per contagio. La quota degli isolamenti fiduciari sale a 214. Il numero è provvisorio ed destinato a salire: sono 160 i nuovi casi sospetti. Oggi sono attesi altrettanti tamponi. I positivi salgono a 63. A Marsciano la situazione dopo il focolaio degli Europei rischia di andare fuori controllo. Il cluster innescato da due ventenni positivi con sintomi di rientro dalle vacanze sulla riviera romagnola ha innescato il contagio a catena. Il tracciamento fatica a risalire a tutti i casi. Anche perché poi, nel frattempo, si registrano altri “inneschi”, apparentemente non legati al primo focolaio. Il primo centro estivo chiuso, allestito nella piscina comunale, aveva visto un operatore contagiato proprio alla festa in piazza Carlo Marx. Adesso attività sospesa per altri due. Alcune famiglie sono state contattate che erano in vacanza.

I controlli non bastano. Solo negli ultimi giorni sono stati passati al setaccio i locali pubblici dove sono stati segnalati gli assembramenti ma senza che il fenomeno abbia subito un arresto. Soprattutto, sono mancati i controlli nella festa incriminata - non autorizzata - dell’11 luglio, andata avanti tutta la notte e in tutte le altre occasioni di assembramento che si sono verificate nei giorni a seguire. Il risultato è un contagio da record, che sarà sottoposto all’esame del Cts regionale: la città di 18 mila abitanti ha numeri inferiori soltanto a quelli di Perugia e Terni. Pare non abbiano inciso le due ordinanze e la circolare proprio sui centri estivi vergate dal sindaco, Francesca Mele.

La Prociv è impegnata nei controlli e nel tracciamento, di supporto alla struttura della Asl, ma l’organico va allargato, per tenere testa ai numeri in costante crescita. In tutto questo, si moltiplicano le segnalazioni di violazione della quarantena. A controllare dovrebbe esserci la polizia locale, come nel caso del primo focolaio scoppiato sotto gli occhi di tutti. L’amministrazione comunale ha diramato un novo appello al rispetto delle norme di distanziamento.