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Umbria, Fittuccia (Federalberghi): "Stop alle prenotazioni per le vacanze ad agosto e settembre dopo il decreto Covid"

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Prenotazioni per le vacanze ferme per i mesi di agosto e settembre in Umbria nelle strutture ricettive. A fare il punto sulla situazione del turismo è Simone Fittuccia, presidente regionale di Federalberghi. "Nell’ultima settimana, quando è emersa l’ipotesi green pass e sono tornati a crescere i contagi, non abbiamo registrato particolari disdette. Le prenotazioni per agosto e settembre però si sono fermate. Ci chiamano le persone per capire com’è la situazione nella nostra regione. In Umbria al momento non ci sono situazioni di particolare criticità, anche se ovviamente l’attenzione deve restare massima. Negli alberghi non è previsto il green pass obbligatorio, ma noi adottiamo tutte le misure di sicurezza e prevenzione possibili", ha detto Fittuccia.

 

"Il Green pass? Noi siamo d’accordo, perché riteniamo necessario salvaguardare la salute delle persone, ma non dobbiamo nemmeno spaventare coloro che vogliono partire per le vacanze"; ha aggiunto Fittuccia. "È chiaro che il green pass, soprattutto nell’immediato, rischia di limitare un pò gli spostamenti. In ogni caso noi siamo d’accordo con questa misura, perché se ci fosse di nuovo un significativo aumento dei contagi, rischieremmo di essere davvero penalizzati. La speranza è che questa misura possa evitare quanto è successo l’anno scorso, quando dopo l’estate si è tornati alle chiusure. A nostro avviso, però, la priorità deve essere quella di completare prima possibile le vaccinazioni. Altrimenti rischiamo di ritardare quella ripartenza piena che si pensava potesse esserci a settembre, con il raggiungimento dell’immunità di gregge", ha concluso Fittuccia.

 

Ad ogni modo, gli italiani tornano a viaggiare e la meta preferita resta il mare, per lo più in Italia, per la paura di contrarre il virus e restare bloccati all’estero. È la fotografia dell’estate italiana 2021 scattata da Federalberghi, con una indagine condottacon l’istituto Acs Marketing Consulting. Quest’anno si metterà in viaggio il 54,5% della popolazione, contro il 57,1% del 2019. Rimarrà in Italia il 93,3% degli italiani e il mare si conferma la meta preferita, seppur in leggera flessione rispetto allo scorso anno (75 vs. 77%), seguito dalla montagna (9,7%) e dalle città d’arte (4,7%).