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Scuola, via libera a 1.538 assunzioni in Umbria. Firmato il decreto, ora i docenti dovranno scegliere le sedi

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Il ministero dell’Istruzione ha destinato all’Umbria un contingente di 1.538 assunzioni di docenti a tempo indeterminato. “Una piccola boccata d’ossigeno”, la definisce Erica Cassetta, alla guida della Cisl Scuola regionale, “che però non risolve il problema del precariato. Servirebbe una stabilizzazione più significativa anche rispetto a quelle che sono le reali necessità per l’Umbria”. 
Le graduatorie di merito concorsuali, relative alla scuola secondaria di primo e secondo grado, sono quelle costituite in seguito al concorso ordinario 2016, al concorso straordinario 2018, al concorso straordinario 2020. A queste si aggiungeranno quelle relative al concorso ordinario Stem 2021, purché pubblicate entro la data ultima del 30 ottobre 2021.
Le 1.538 immissioni in ruolo, per cui è stato firmato il decreto dalla dirigente dell’Ufficio scolastico Antonella Iunti, vanno ripartite anche con il sostegno: per la scuola d’infanzia, sono stati assegnati 83 posti comuni e 24 per il sostegno, per la scuola primaria 186 posti comuni e 108 di sostegno, per la secondaria di primo grado (le scuole medie) 276 posti comuni e 138 per il sostegno. Ma il numero più grande di assunzioni è destinato alle scuole superiori con 729 posti complessivi di cui 158 per il sostegno. Le procedure per le immissioni in ruolo, come avvenuto lo scorso anno, si stanno svolgendo in maniera informatizzata. Gli aspiranti hanno già avuto assegnata la provincia e la classe di concorso.

 

 

Adesso, devono presentare l’istanza per la scelta della sede. “I tempi sono compressi”, fa sapere la segretaria Cisl, Cassetta: la scelta dovrà infatti avvenire entro la mezzanotte di domani. Il contingente di 1.538 insegnanti sarà operativo dal primo settembre. Per quella data dovrebbero essere chiarite anche alcune questioni che vengono sollevate in vista della riapertura dell’anno scolastico che per l’Umbria è stata fissata al 13 settembre per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Occorrono indicazioni nazionali per i trasporti, tavoli locali di coordinamento con la partecipazione delle organizzazioni sindacali, screening per una fotografia iniziale delle condizioni di diffusione del virus e per il monitoraggio periodico di eventuali focolai.

 

 

 

Nei giorni scorsi il Ministero ha inviato alle scuole la nota di accompagnamento con le indicazioni del Comitato tecnico scientifico che appare agli addetti ai lavori, però, come piuttosto “fumosa”. Si parla di priorità per la didattica in presenza, si auspica un rapido completamento della campagna di vaccinazione sia per il personale della scuola che per i ragazzi, si raccomanda il distanziamento e l’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale. Ma nella sostanza, a poco più di un mese e mezzo dal suono della campanella, tutto è ancora da chiarire.