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Perugia, i ciclisti chiedono ancora multe contro la sosta selvaggia

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Anche il sindaco, Andrea Romizi, ha preso una sanzione all'inizio del suo mandato. Era l'inverno 2015 quando si trovò il verbale sul cruscotto, 41 euro più tredici di notifica, che ha pagato subito. Era un divieto di sosta a Porta Sole, dove abita. Il primo cittadino ha ammesso l'errore e ha pagato. Proprio come hanno fatto i tre assessori pizzicati negli ultimi mesi. Ossia Gabriele Giottoli, Margherita Scoccia e Luca Merli. Su quest'ultimo - che ha parcheggiato non in sosta selvaggia, ma su uno stallo dei residenti contiguo a quello di pubblico interesse - si sono concentrate le critiche sui social. Alcuni gli hanno erroneamente attribuito il parcheggio della super berlina Mercedes in piazza Italia. Falso: quel caso è di giovedì, la multa di Merli è di un mese fa ed è avvenuta in via Baglioni. Tant'è.

 

 

La Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta), sezione di Perugia, intervenendo sul gruppo Fb Perugia Sosta Selvaggia, si domanda se, alla luce delle ultime contravvenzioni vi sia finalmente una stretta sulla sosta selvaggia in centro. Questa sarebbe una notizia e ci auguriamo che sia strutturale e non episodica. Ma perché solo in centro? Il cattivo esempio di rappresentanti istituzionali, giustamente sanzionato, speriamo invece sia episodico e che siano consapevoli di dover essere i primi ad avere comportamenti rigorosi quando si tratta di regole e cosa pubblica". Intanto, dalla parte opposta, c'è chi combatte per poter continuare parcheggiare in modalità far west. Anche sui marciapiedi.

 

 

A Monteluce, segnala un utente del gruppo, sono stati buttati giù i dissuasori in ferro che impediscono la sosta sul marciapiede dell'ex policlinico. Un banale incidente o un'azione deliberata? Proprio in quell'area, negli anni scorsi, sono stati segnalati i casi più estremi di parcheggio selvaggio.