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Perugia, sosta selvaggia in centro storico: multe per assessori e consiglieri regionali

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Multe per la sosta selvaggia in centro storico, pizzicati anche tre assessori comunali. La polizia locale non fa sconti: dopo le nuove direttive contro il parcheggio far west in centro storico sono stati elevati verbali anche per tre membri della giunta Romizi. L’ultimo in ordine di tempo, un mese fa, proprio l’assessore alla mobilità e alla sicurezza Luca Merli.

 

“Pensavo di aver messo l’auto sull’ultimo spazio per i veicoli di pubblico interesse”, spiega “e invece l’ho messa nel primo dei residenti. Ho sbagliato e ho pagato dal tabaccaio, subito”. Trenta euro e passa la paura. Margherita Scoccia, titolare dell’urbanistica, ne ha presa una davanti palazzo Grossi, sede degli uffici di competenza: auto elettrica sul marciapiede. “Ho pagato l’indomani”, conferma lei. Poi c’è l’assessore allo sviluppo economico, Gabriele Giottoli: prima multa ad inizio anno sempre con l’auto - anche questa elettrica - in divieto di sosta, poi altre due dalla ztl: quasi in contemporanea. Una a distanza di tre minuti dall’altra. Pure lui assicura di aver pagato tutto e subito. Non che questo sia bastato ad arginare fenomeno. L’altro ieri in piazza Italia sono state fatte multe anche ad auto fuori dalle strisce appartenenti a consiglieri regionali. Non è la prima volta che vengono beccati in divieto.

 

E’ già successo di vedere l’auto di Valerio Mancini sugli spazi dedicati ai bus. Senonché ieri sullo stesso medesimo perimetro c’era una berlina de decine di migliaia di euro. Stavolta niente contravvenzione. Almeno nella fascia oraria 12-15. Sul profilo Facebook Perugia Sosta Selvaggia vengono segnalate auto parcheggiate in seconda fila nella già ristretto corso Cavour, parte alta. Anche qui sono state fatte sanzioni, senza però arrestare il fenomeno. E’ questo il punto: i controlli e le sanzioni sono una goccia nel mare, rispetto a quanti lasciano l’auto fuori dagli stalli di sosta assegnati. Certo pesa l’assenza di personale addetto ai controlli. I vigili urbani sono in perenne debito di organico. L’assunzione di 18 nuovi agenti non ha inciso: sono ancora in fase di addestramento e soprattutto vanno in parte a compensare uscite e prepensionamenti. Risultato: nessun deterrente efficace contro la sosta selvaggia.