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Covid in Umbria, sei studenti su dieci non si vaccinano: è rischio dad a settembre

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Alessandro Antonini
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Il 63% degli umbri tra 12 e 19 anni non ha aderito alla campagna vaccinale anti Covid. La stessa fascia d’età è la più interessata dal contagio, in questo momento in Umbria: l’incidenza settimanale di casi per 100mila abitanti per i 14-18enni è a oltre 124 contro una media regionale che - seppur quadruplicata in una settimana - sta a 22. Questo ha spinto il coordinatore del Nucleo epidemiologico regionale, Marco Cristofori ad affermare nella conferenza stampa settimanale sull’andamento della pandemia che “con questo dato di oltre il 60% dei 12-19enni che non si vaccina e la diffusione che cresce soprattutto tra i più giovani, si tornerà alla dad solo dopo una settimana di scuola in presenza”. Un chiaro messaggio alle famiglie: se non fanno immunizzare i figli anche il prossimo anno le lezioni si faranno da casa. Stesso rischio per l’università. “Anche il 35% della popolazione tra 20 e 29 anni non ha ancora aderito alla vaccinazione”, ha precisato il commissario Massimo D’Angelo.

“Vogliamo intervenire sulle fasce in cui il virus agisce di più – ha precisato D’Angelo – e il commissario Figliuolo ha accreditato per l’Umbria ulteriori 15 mila dosi per il 3 agosto”. Se per gli over 80 l’Umbria è tra le prime regioni d’Italia per percentuale di immunizzati - ciò ha permesso di tutelare i fragili riducendo ospedalizzazione e decessi - si sconta un ritardo per gli under 30. Anche perché i vaccini non bastano. E’ una corsa contro il tempo, ora: la scuola inizia il 13 settembre e per evitare la dad si prevede una vaccinazione all’80% degli studenti. Si è più avanti con i docenti: è stato vaccinato l’85% del personale scolastico e che all’appello ne mancano 4.384 di cui 479 ex positivi.

D’Angelo ha inviato una nota ai dirigenti per sensibilizzare alla vaccinazione. E oggi in piazza Italia, Perugia, alle 18,manifestazione degli under 30 che invece chiedono “di essere subito vaccinati per non essere penalizzati dal green pass”, con i divieti che scatteranno per i non immunizzati. Tra gli aderenti alla campagna vaccinale nella fascia under 30 la Regione “prevede di soddisfare le richieste entro la prima decade di agosto”.