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Covid in Umbria, Rt schizza a 3,75. Il 25% della popolazione non prenota il vaccino

Alessandro Antonini
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Incidenza dei contagi più quadruplicata  in una settimana, l'Rt calcolato mercoledì 21 luglio schizza a 3,75. Oltre un punto e mezzo sopra quello nazionale, al 2,15. Il Covid in Umbria corre nella fascia 19-24 anni: se i contagi per 100 mila abitanti sono  passati in sette giorni da 6 a 24, nella forbice 14-18 anni siamo a 124 e in quella 19-24 all'84%. E' anche la fascia meno vaccinata della popolazione. Tanto che dei 214 nuovi casi settimanali il 70% non ha avuto neanche la prima dose. E' quanto emerso nella conferenza stampa del nucleo epidemiologico regionale. Il dato ritorna con i numeri del bollettino giornaliero aggiornato al 22 luglio: su 61 nuovi positivi riscontrati nelle ultime 24 ore 48 non sono vaccinati, 5 hanno avuto solo una dose e solo 8 sono a ciclo completo. Sono quasi tutti asintomatici o paucisintomatici. Gli indicatori di gravità, quindi terapie intensive e decessi, rimangono stabili con 0 morti e 1 solo posto letto occupato in rianimazione. Sono aumentati di due i ricoveri ordinari, passati da 10 a 12. Gli attualmente positivi salgono  a  832 (+44) a fronte di 17 guariti. In isolamento 1532 umbri (+306), tasso di positività sul totale dei tamponi (2388 antigenici e 1932 molecolari) all'1,4, in calo rispetto all'1,8 del giorno prima. Nel corso dell’incontro l’assessore regionale alla Sanità, Luca Coletto,  ha illustrato i dati emersi dallo studio sulla capacità di resilienza dei sistemi sanitari regionali, misurata rispetto alla capacità di mantenimento dei livelli di erogazione dei servizi durante la pandemia, con l’Umbria che ha mantenuto alti i numeri relativi agli screening. 

 “Ciò dimostra – ha detto Coletto – che, nonostante la Pandemia, sono stati portati avanti i controlli”. Relativamente alle vaccinazioni l’assessore ha precisato che sono stati messi in sicurezza con il ciclo vaccinale completo gli anziani, i soggetti fragili e i caregiver, così come stabilito dai protocolli, mentre il 25 per cento degli umbri non ha ancora aderito alla vaccinazione”. “Proprio per incoraggiare chi non ha ancora manifestato la volontà di vaccinarsi – ha aggiunto – organizzeremo una campagna per invitare alla vaccinazione con appositivi vaccine day”. Oltre al vaccino l’assessore ha ricordato che sono fondamentali le cure, in particolare le terapie monoclonali: “In sede di commissione salute – ha riferito Coletto – ho sollecitato che questo tipo di terapia venga estesa il più possibile perché funziona e permette di evitare l’occupazione  degli ospedali. Se il limite è quello dei costi – ha aggiunto – bisogna tener presente che la spesa per questa terapia per il sistema sanitario è equivalente a quello sostenuto per il ricovero di un giorno in terapia intensiva”.     Il commissario per l’emergenza covid dopo aver ricordato che è stato vaccinato l’85 per cento del personale scolastico e che all’appello ne mancano 4300 di cui 479 ex positivi, ha reso noto che è stata inviata una nota ai dirigenti per sensibilizzare il personale della scuola alla vaccinazione. 

“In Umbria ad oggi sono state somministrate 922.570 dosi di vaccino – ha detto D’Angelo – 541.477 umbri hanno ricevuto la prima dose, 398.819 invece hanno completato il ciclo vaccinale.   Il 35 per cento della popolazione tra 20 e 29 anni non ha ancora aderito alla vaccinazione e la percentuale sale al 63 per cento per la fascia di età 12-19”. Tra gli aderenti alla vaccinazione nella fascia under 30 si prevede di soddisfare le richieste entro la prima decade di agosto. “Vogliamo agire sulle fasce in cui il virus agisce di più – ha precisato D’Angelo – e a tal fine sono state richieste ulteriori dosi al commissario Figliuolo che ha accreditato in forma preliminare per l’Umbria ulteriori 15 mila dosi”.