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Perugia, al via la posa dei binari alla stazione di Sant'Anna

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“I lavori stanno procedendo speditamente, abbiamo appena iniziato la posa dei binari, ovvero la distribuzione e la saldatura lungo il cantiere, poi il montaggio vero e proprio del binario avverrà in un secondo momento, con un macchinario specializzato”. A parlare è Albano Morelli, il geometra del cantiere dell’Fcu in cui appunto, iniziano a vedersi i binari. Cantiere che arriva fin nel cuore di Perugia, alla stazione di Sant’Anna. E proprio per la stazione, Morelli dice: “La parte edile della stazione è praticamente terminata, per il resto, ovvero per la parte ferroviaria arriveremo lì alla fine del cantiere”. E, secondo quanto emerge, questa dovrebbe essere a giugno del prossimo anno. 
“Noi stiamo rispettando i tempi contrattuali” aggiunge il geometra, “ e anzi, molto probabilmente riusciremo a consegnare tutto anche prima”. 

 

 

 

Ma, dalle parole dello stesso, ai microfoni di “Corso Vannucci” sembra emergere che in un primo momento la prima riattivazione della linea ferroviaria, una chimera per i pendolari umbri, non dovrebbe essere con la linea elettrificata. Morelli sostiene infatti che “in questa prima fase la riapertura avverrà con il treno a motore e poi successivamente verrà attivata anche l’elettrificazione, perché il lavoro effettuato già lo prevede. Noi - spiega - consegneremo l’opera dove la tratta sarà predisposta per elettrificazione, ma il treno a energia elettrica verrà utilizzato in seguito perché ci sono opere autorizzative necessarie per attivarlo”. 
Intanto, come spiega il responsabile del cantiere, Natalino Paschetto della ditta veneziana che si è aggiudicata i lavori, per 3-4 settimane “salvo imprevisti” si procederà con la posa dei binari e la loro saldatura. Poi con un altro macchinario si provvederà alla loro “messa in quota”. Intanto anche i lavori di consolidamento della galleria Pallotta sono andati avanti e l’intervento più d’impatto, anche visivo, è certamente quello sui muri di contenimento che sono diventati molto più alti.

 

 


I lavori erano partiti nel febbraio 2018 con un anno di ritardo rispetto a quanto preventivato, e avrebbero dovuto durare 800 giorni, durante i quali rifare e consolidare i ponti, raddoppiare la tratta fino a Piscille, consolidare la galleria Pallotta ed elettrificare l'intera tratta. Ma intanto la stazione liberty più cara ai perugini era rimasta dimenticata. 
A marzo il cantiere di Sant’Anna era stato anche visitato dal viceministro ai Trasporti Alessandro Morelli. I lavori per la riapertura nei tratti Ponte San Giovanni-Terni e Città di Castello-Sansepolcro, erano rientrati tra quelli subito riconosciuti nell’ambito del Recovery plan che, con l'adeguamento della tratta in essere per superare il limite di 50 km l'ora dovrebbe arrivare a costare 300 milioni.