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Comune di Perugia, premi da 314 mila euro a 28 dirigenti

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I 28 dirigenti del Comune di Perugia si dividono 237.752 euro di retribuzione di risultato. Che diventano 314.546,88 di spesa per l’ente, aggiungendo gli oneri riflessi e Irap: voci ineludibili e l’esborso cresce. La determina che li liquida è del 12 luglio. L’incasso è previsto entro l’estate. Sono i cosiddetti premi produzione. Si tratta di una componente variabile della retribuzione degli apicali della macchina comunale che si definisce in base agli obiettivi raggiunti.

 

 

Ebbene la valutazione della performance dei quadri comunali è quasi al massimo. L’anno in questione è il 2019. Su 56 obiettivi totali fissati dal municipio ne sono stati raggiunti 51, pari al 93%, stando alla relazione del nucleo indipendente di valutazione. In base a questo responso il sindaco, Andrea Romizi, ha definito i voti per i dirigenti. Oltre agli obiettivi individuali sono tenute in considerazione le funzioni trasversali attribuite di volta in volta in numero variabile; ad ognuna di esse è assegnato un valore economico corrispondente alla rispettiva rilevanza. E ancora: influiscono eventuali obiettivi strategici, valutati sulla base degli stessi parametri usati per la pesatura delle aree dirigenziali. Non finisce qui: incidono non poco eventuali incarichi ad interim. Fatto sta: in tasca ai dirigenti vanno cifre una tantum, per l’annualità 2019, che vanno da un minimo di 2.434,94 euro a un massimo di 16.743,87 euro.

 

 

La definizione della somma da destinare a questa voce è arrivata a seguito di una trattativa sindacale. Lo scorso 7 maggio “è stato siglato l’accordo fra la delegazione trattante di parte pubblica e le rappresentanze sindacali per la definizione dei criteri di destinazione delle risorse del Fondo della retribuzione di posizione e di risultato riferito all’anno 2019”, è scritto nella determina di Palazzo dei Priori. In base a questa intesa “la quota destinabile alla retribuzione di risultato per l’anno 2019 ammonta ad 213.347,66 euro”. Ma la cifra è cresciuta ancora. L’articolo 56 del contratto nazionale dell’area delle funzioni locali, sottoscritto il 17 dicembre 2020, prima della pandemia, prevede, al comma 1, l’incremento delle risorse destinate alla retribuzione di posizione e di risultato, a decorrere dal 1 gennaio 2018, di una percentuale pari all’1,53% del monte salari 2015. Si tratta di 24.405,09 euro in più, cifra ripartita in proporzione all’importo della retribuzione di risultato spettante ad ogni dirigente.  In questo mese viene anche assegnato il fondo produttività 2020 dei dipendenti comunali. In tutto 1.417.719,17 euro che si divideranno i 948 impiegati di Palazzo dei Priori. Sono 74.236,83 euro in più rispetto al 2019, nell'anno della pandemia. Tutto frutto di automatismi contrattuali.