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Terni, vendita Ast: il gruppo Marcegaglia primo gruppo industriale a visitare l'acciaieria di viale Brin

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Il gruppo Marcegaglia è stato il primo player a visitare il sito di Ast di Terni per l’acquisizione, nella giornata di mercoledì 20 luglio 2021.

Non ci sono comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda, ma i fratelli Antonio ed Emma, che già a giugno 2020 vennero a Terni ad incontrare il sindaco, sono stati intercettati, nella tarda mattinata al Tubificio. La delegazione si è presentata a viale Brin poco prima delle 10, ed è stata ricevuta dai vertici aziendali nel palazzo della direzione, ex Terninoss, per poi portarsi dall’altra parte del viale, presso la biblioteca centrale, e iniziare il tour a bordo di un pullman.

 

E’ entrata, quindi, nel vivo la partita per la vendita di Ast, dopo che l’advisor Jp Morgan, incaricato di seguire la procedura dalla multinazionale tedesca ThyssenKrupp, ha fatto la scrematura dei players che avevano dimostrato interesse. Sembra che siano restati a disputare le battute finali del match Arvedi, Marcegaglia la cinese Baosteel e la coreana Posco

Soltanto dopo le visite di Baosteel e Posco, l’advisor potrà ricevere le offerte vincolanti, e a distanza di qualche mese si potrà conoscere chi occuperà i piani alti della società di viale Brin.  Ma occorre tenere d’occhi le mosse del Governo guidato da Mario Draghi. 
Ad oggi si registrano rumors circa le intenzioni di ritornare indietro di una trentina d’anni e rifare una nuova Fisinder, che dovrebbe comprendere Ast, Taranto, Novi Ligure e Cornigliano, ma in formato ridotto. Il vecchio carrozzone a partecipazione statale, comprendeva, oltre ai siti sopra citati, tra l’altro anche Bagnoli, Piombino, Trieste, Lovere, Dalmine, Breda Siderurgica.

 

Le intenzioni del Governo sarebbero quelle di contrastare l’avanzata dei cinesi nel campo siderurgico. Nei giorni scorsi è stata neutralizzata la sciagura di mettere in grosse difficoltà Ast, con l’intervento deciso e tempestivo del presidente provinciale di Federmanager Luciano Neri. Il suo grido d’allarme, è stato raccolto da alcune forze politiche intervenute a livello di UE. 
La Commissione Europea nel presentare il documento nell’ambito del pacchetto Fit for 55, ha inserito nei prodotti soggetti a Cbam, il meccanismo di adeguamento del carbonio alla frontiere, anche gli acciai inox e speciali, salvando in extremis una situazione che poteva condurre al fine corsa l’acciaieria ternana. 

Giovedì 21 luglio 2021 a far visita allo stabilimento è il gruppo Arvedi, mentre in serata è in programma il faccia a faccia tra l’amministratore delegato, Massimiliano Burelli, e i segretari territoriali di Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil, Fismic, Ugl e Usb
Un incontro che si annuncia acceso per i diversi punti che dovrebbero essere affrontati.