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Terni, movida violenta: ennesima rissa in largo Ottaviani, un 17enne finisce in ospedale

Maria Luce Schillaci
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Una contusione alla mandibola, una ferita sopra l’orecchio sinistro con un punto di sutura e sette giorni di prognosi refertati dal pronto soccorso dell'ospedale Santa Maria di Terni.

Questo è quanto toccato a un ragazzo ternano di 17 anni che, nella notte tra sabato 17 e domenica 18 luglio 2021, è rimasto coinvolto in una rissa nella zona di largo Ottaviani. L’ennesima rissa, l’ennesimo episodio di violenza, e sempre tra minorenni o poco più. Del resto proprio quella zona, detta anche “i gradoni”, è il quartiere generale dei giovanissimi che ogni fine settimana si ritrovano per stare insieme e per passare la serata che, però, troppo spesso va a finire in rissa con tanto di epilogo, non raro, all’ospedale.

 

Anche lo scorso fine settimana, quindi, intorno alla mezzanotte, una scazzottata per futili motivi ha rischiato di finire in tragedia. Ecco dunque che alcuni genitori alla fine non reggono più. Proprio come la mamma del 17enne che ha deciso di lanciare un appello alle forze istituzionali: “Cosa dobbiamo aspettare, un altro episodio drammatico come accaduto con David Raggi?. Nella rissa è rimasto coinvolto anche l’altro mio figlio, intervenuto per difendere il fratello e ne è uscito contuso”.

Sul posto sono giunti i carabinieri dopo la segnalazione dell’accaduto. “Non è la prima volta che accade – aggiunge la mamma - e da ciò che mi è stato detto i protagonisti di questi fatti sono sempre gli stessi. Mi chiedo allora: perché continuano a succedere certe cose?”.

 

Per ora la mamma non ha sporto denuncia ma non vuole restare con le mani in mano: “Scriverò una lettera al prefetto, al questore e al sindaco, oltre a chiedere più controlli e una maggiore azione da parte delle forze dell’ordine, come, ad esempio, chiedere i documenti in casi del genere, identificare i coinvolti, portarli in questura, avvisare le famiglie, vorrei che i nostri ragazzi fossero liberi di passare un sabato sera tranquillo senza doversi trovare in situazioni di pericolo”.

La zona di largo Ottaviani più volte è teatro di episodi analoghi. La mattina presto nella zona si ritrovano bottiglie di birra a terra. Era fine 2020 quando venne emessa un’ordinanza comunale per “chiudere” largo Ottaviani nel weekend in una determinata fascia oraria, lì c’è anche una telecamera di sorveglianza, ma i ragazzi si sono anche spostati nella zona dietro la chiesetta di piazza Dalmazia, più buia e meno controllata, proprio per evitare di essere ripresi: “Se nessuno fa nulla – tuona la mamma - è chiaro che la situazione non migliorerà. Va trovata una soluzione”.